Maduro non si ferma



VENEZUELA/OGGI L’INSEDIAMENTO DELL’ASSEMBLEA COSTITUENTE

CARACAS. Indifferente alla pressione internazionale e alle accuse di brogli, il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha deciso di andare avanti con l'insediamento della sua controversa Assemblea Costituente, i cui membri già promettono misure drastiche contro il Parlamento, in mano all'opposizione, e contro la Procuratrice Generale, Luisa Ortega Diaz. Maduro ha anzitutto respinto le accuse di manipolazione dei risultati del voto lanciate da Antonio Mugica, l'amministratore della Smartmatic, assicurando che "nessuno potrà macchiare il processo elettorale" per la Costituente, checché ne dica "uno stupido" che è stato "spremuto fino al collo". Il chavismo mantiene dunque la sua versione dei fatti: le elezioni di domenica sono state il più grande successo elettorale della storia della "rivoluzione bolivariana", con percentuali di adesione che superano perfino quelle raggiunte da Hugo Chavez nei migliori anni del suo governo. E così la Costituente si istallerà oggi nel Salone Ellittico del Palazzo federale legislativo, lo stesso dove si riunisce l'Assemblea Nazionale, in mano all'antichavismo dal 2015. L'opposizione, da parte sua, ha convocato una manifestazione di appoggio al Parlamento, nella stessa giornata in cui i deputati attualmente in carica verranno fatti sloggiare e - come promesso da Maduro - torneranno nel Palazzo i ritratti di Chavez. Quale sarà l'agenda del nuovo organismo, che disporrà di poteri sovra- costituzionali? L'unica cosa certa è che, come hanno annunciato molti dirigenti chavisti "ci sarà finalmente giustizia". Maduro ha assicurato che "bisognerà togliere l'immunità parlamentare a chi la usa come garanzia di impunità", mentre sua moglie Cilia Flores e l'ex ministra Iris Varela - ora elette nella Costituente - hanno promesso un "castigo esemplare" per coloro che hanno "appoggiato la sovversione" come Ortega Diaz, che "finirà in manette e dietro le sbarre". In quanto alla dura crisi economica che attanaglia il paese, la Costituente dovrà servire per attaccare "la borghesia parassitaria", vera responsabile della situazione. Maduro è stato chiaro: "Io non sono un dittatore - ha detto - ma a volte viene voglia di traformarsi in dittatore, quando vedi questi speculatori figli di una buona donna!". Da parte sua, Ortega Diaz mantiene la sua posizione intransigente, denunciando "il quadro fraudolento, illegale ed incostituzionale" della Costituente, ed annunciando l'apertura di un'inchiesta contro i responsabili del Consiglio Nazionale Elettorale Cne) per aver "falsificato i risultati" del voto. La Procuratrice ha lanciato un appello alla comunità internazionale, perché reagisca dinnanzi a una riforma "fatta ai margini della Costituzione, con una serie di eventi contrari allo Stato di diritto, segnati dalla violenza e dalla violazione dei diritti umani". A livello internazionale, l'Organizzazione degli Stati Americani (Osa) e il Mercosur hanno convocato riunioni ad alto livello per i prossimi giorni, alle quali si aggiunge quella organizzata dal presidente peruviano, Pedro Pablo Kuczynski per martedì prossimo, 8 agosto. Il Paraguay ha già annunciato che intende arrivare ad una "soluzione definitiva" riguardo all'espulsione del Venezuela dal Mercosur, l'Argentina ha fatto sapere che "il Venezuela deve essere sospeso definitivamente", mentre Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Messico, Panama e Paraguay hanno confermato la loro partecipazione all'incontro di Lima.


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