Malta autorizza lo sbarco di 65 migranti dalla Alan Kurdi

Ma nessuno di loro rimarrà nell'isola. Indagato l'equipaggio del veliero Alex della Mediterranea. Indagato il capo della missione Palazzotto. La Alan Kurdi vira verso Malta


Via libera dal governo di Malta allo sbarco dei 65 migranti a bordo della Alan Kurdi, la nave di Sea Eye. Saranno poi tutti ricollocati in altri Paesi europei, fa sapere il premier Joseph Muscat.

Duro scontro fra la Ong 'Mediterranea' e il ministro dell'Interno Salvini il giorno dopo l'attracco del veliero 'Alex' in porto a Lampedusa. La nave è stata sequestrata e perquisita, il capo missione Erasmo Palazzotto (anche lui tra gli indagati: "Non ho paura") e la portavoce Alessandra Sciurba attaccano: "C'è stata una chiara volontà politica di non darci altra possibilità. Salvini voleva il nostro scalpo". Sostengono poi di non avere mai rifiutato cibo ed acqua e di essere "sempre stati disponibili a trasbordare i naufraghi su assetti navali italiani o maltesi per il trasporto a Malta". Salvini afferma che il gommone soccorso non era in difficoltà, loro ribattono: "Come si fa ad essere così cinici?". La nave 'Alan Kurdi' di Sea Eye intanto è al largo di Malta che ha negato l'ingresso nelle proprie acque.


"C'è stata una chiara volontà politica di non darci altra possibilità. La decisione di dirottarci a Malta era pura propaganda politica che voleva trattare le persone come sacchi di patate. Salvini voleva solo il nostro scalpo". Lo hanno sostenuto nel corso di una conferenza stampa a Lampedusa la portavoce di Mediterranea Alessandra Sciurba e il capo missione Erasmo Palazzotto, ribattendo a tutte le accuse del Viminale sulla vicenda della nave Alex. "Chi dice che quel gommone non era in difficoltà, dovrebbe venire a vedere con i suoi occhi: come si fa a essere così cinici?". Così la portavoce della Ong Mediterranea, Alessandra Sciurba, in conferenza stampa. "Vorrei che vi trovaste davanti a un gommone con 50 persone con bambini, alcuni piccolissimi, e dire 'Non ci sono problemi'. Quando dovremmo intervenire? Come si può essere così cinici e crudeli pur di fare propaganda politica?".

"Ecco una delle tante bugie delle Ong di sinistra: il gommone soccorso non aveva nessun problema". Lo afferma su twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a proposito del veliero Alex arrivato ieri a Lampedusa.

"Noi dobbiamo tornare in mare immediatamente. Non abbiamo alcuna intenzione di fermarci. Lo ha detto la portavoce di Mediterranea Human Savings Alessandra Sciurba nel corso della conferenza stampa. "Le persone che abbiamo salvato - ha aggiunto - ci hanno chiesta cosa ci succederà, ma noi non abbiamo paura. Vogliamo continuare a denunciare che i trafficanti vengono pagati due volte, direttamente dai migranti e indirettamente dal governo italiano con le sue politiche".

Anche il capo missione della barca Alex della Ong Mediterranea, il parlamentare di Sinistra italiana Erasmo Palazzotto, è stato iscritto nel registro degli indagati. Il suo nome va ad aggiungersi a quello del comandante del veliero Tommaso Stella che è indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per gli articoli 1099 e 1100 del codice della navigazione, rispettivamente rifiuto di obbedienza a nave da guerra e resistenza o violenza contro nave da guerra. Per la Procura di Agrigento si tratta di "un atto dovuto". "Ancora non mi è stato notificato nulla, l'ho appreso dai giornalisti. Ce l'aspettavamo, è già successo con la Mare Jonio che abbiano indagato il comandante e il capo missione. Io non ho paura, è un atto dovuto. Del resto siamo stati noi i primi a rivolgerci alla magistratura per chiedere l'apertura di un'inchiesta". Così Palazzotto ha commentato la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati.