“Manterremo gli impegni”



PATTO PER MILANO/IL PREMIER GENTILONI CONFERMA LE POLITICHE DI RENZI

MILANO. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni è venuto a Milano a confermare gli impegni presi dal governo quando a guidarlo era Matteo Renzi. Una dimostrazione insomma che il lavoro va avanti nonostante il cambio al comando fra l’ex ministro e il segretario uscente del Pd che proprio lunedì è venuto in visita a Milano e ha incontrato privatamente il sindaco Giuseppe Sala. In conferenza stampa, dopo una riunione con sindaco e tutta la giunta a Palazzo Marino, Gentiloni ha annunciato che venerdì al Cipe ci sarà l’ok a due dei progetti previsti dal patto per Milano (uno per riqualificare il quartiereAdriano, nella periferia Ovest, e uno per una variante alla linea 4 del metro che è in costruzione). E, soprattutto, ha assicurato un impegno “ventre a terra” per far trasferire in città l’Agenzia europea del farmaco, che dopo la Brexit dovrà lasciare Londra. La sfida, secondo il premier, non è facile, ma comunque possibile come pure quella del dopo Expo. L’esposizione universale è stata “un’esperienza riuscita” a cui adesso bisogna dare “radici” permanenti con il progetto per riqualificare l’area creando un grande polo del sapere e della ricerca di cui il fulcro sarà il centro Human Technopole con 1.500 ricercatori al lavoro su temi come la cura del cancro, la nutrizione e le malattie degenerative. Proprio ieri si sono chiusi i termini per chiedere di partecipare alla gara per realizzare il masterplan (quindi costruire il polo) e poi gestirne una parte. Poco prima della scadenza dei termini a mezzogiorno, sono arrivate offerte da quattro “agglomerati di colossi” ha spiegato Giuseppe Bonomi, a.d. diArexpo, ovvero la società pubblica che possiede i terreni. Dunque un passo avanti non da poco, visto che in passato alcune gare, in primis quella per vendere i terreni, sono andate deserte e tutto è stato da rifare. Human Technopole è “il più grande investimento scientifico in questi anni” ed è “un atto di fiducia nel futuro” ha sottolineato in un incontro alla fondazione Feltrinelli Gentiloni.Prima, accompagnato dal sindaco Giuseppe Sala, ha visitato (e pranzato) in un centro anziani, poi ha visto la sede della Microsoft. Un modo per mostrare concretamente due priorità del governo: far crescere il Paese puntando sull’innovazione ma senza lasciare indietro chi è escluso da questi processi, i “forgotten men”, gli uomini dimenticati di cui parlava Franklin Delano Roosevelt, che il presidente ha citato insieme con Umberto Veronesi. “L’Italia ha da crescere” ha spiegato e “futuro e lavoro hanno bisogno di una grande azione pubblica e privata”. Certo “non possiamo chiedere al mondo di fermarsi”, ha concluso, ma “il massimo di innovazione deve coincidere con il massimo di cura, innovazione e attenzione ai problemi sociali: è una sfida che possiamo vincere” in cui Milano può essere un modello.


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