Mazzarri lancia il Toro

EUROPA LEAGUE/Oggi l’andata del secondo preliminare contro gli ucraini dello Shakhtyor



TORINO. Caricarsi sulle spalle i favori del pronostico trasformandoli in una grande prestazione, restando concentrati sull'ostacolo Shakhtyor Soligorsk. In una sola parola "mentalità", quella che Mazzarri chiede al suo Torino per superare i bielorussi nel doppio confronto che vale l'accesso ai playoff di Europa League. Senza Iago Falque, Lyanco e Djidji, ma con una condizione fisica in costante crescita, Mazzarri pretende dai suoi un ulteriore salto di qualità dal punto di vista mentale. "Massima concentrazione per 95', senza mollare, è fondamentale scendere in campo con la giusta mentalità - è il diktat del tecnico granata -. L'importante è che tutta la rosa capisca che ogni partita va vissuta provando a migliorare la prestazione precedente. Se facciamo al massimo la fase difensiva e offensiva, possiamo mettere in difficoltà chiunque. Rispetto al turno precedente siamo più pronti, se facciamo quel che sappiamo abbiamo buone possibilità di passare". Vietato pensare al prossimo turno - "non voglio parlarne, è sbagliato anche sorteggiare in anticipo" -, la testa di Belotti e compagni non può che essere proiettata all'ostacolo bielorusso: "Li rispetto e i miei ragazzi devono fare molta attenzione perché sono squadra tosta, esperta. Man mano che andiamo avanti troviamo squadre sempre più forti, sono un avversario di tutto rispetto. Il calcio si è evoluto, tutti vanno a mille". Mazzarri non vuol sentire parlare del Wolverhampton, l'avversario dei playoff in caso di qualificazione: "Non conosco quella squadra, conosco solo quella con cui giochiamo domani - taglia corto -. I sorteggi si devono fare dopo aver passato il turno, così ci si confonde e basta. Dobbiamo fare il massimo perché i ragazzi non siano distratti". Probabile il ritorno al 3-4-3 con Berenguer, "ormai una certezza", e Baselli, "pronto e recuperato", a supporto di Belotti. Anche se Zaza ha mostrato di essere un giocatore recuperato dopo la scorsa stagione di alti e bassi: "Nel ritorno con il Debrecen il suo impegno mi ha fatto cambiare idea, facendomi modificare. Non è a suo agio nel 3-4- 3, ma in settimana abbiamo migliorato l'assetto a due punte: possiamo cambiare pelle a partita in corso. Dipende da lui, se continuerà a farmi vedere lo stesso impegno, ad andare a mille, sarà difficile tenerlo fuori. Vale per tutti ma ancora di più per uno con i suoi mezzi". Immancabile la parentesi sul mercato, ancora fermo in entrata: "Per ora non c'è stato bisogno, gli undici che volevo far giocare li ho avuti, hanno dato garanzie di gioco e rendimento. Fino a che sarà questa la situazione non mi preoccupo".

ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA