Mercatone Uno/Primo confronto con i sindacati

di Chiara Munafò


Sottolineato a fine incontro dall’azienda lo stato di «grave difficoltà» denunciato da Auchan

ROMA. È una settimana di proteste e confronti al ministero dello Sviluppo economico. Lunedì erano i lavoratori di Mercatone Uno a protestare mentre si riuniva il tavolo di crisi, dopo il fallimento della società Shernon Holding e il licenziamento di 1800 dipendenti. Mar- tedì il megafono passa ai dipendenti di Sma e Auchan Retail, preoccupati che l'acquisizione da parte di Conad porti licenziamenti e minore tutele per 18 mila dipendenti diretti. Il conto supera 20 mila persone considerando gli appalti, dalle pulizie alla vigilanza. Al settimo piano del palazzo, si svolge il primo confronto tra i sindacati, l'azienda e le istituzioni, che si conclu- de con un nuovo appuntamento per il 20 giugno, quando Conad, secondo quanto raccontano i sindacati, dovrà illustrare i suoi piani. L'incontro sarà esteso al gruppo Arena, interessato ad acquisire i 33 negozi in Sicilia, esclusi dall'accordo. Conad al momento avrebbe solo fornito informazioni generali e indicato la volontà di procedere con una cessione di quote societarie.

A fine incontro, in una nota, l'azienda sottolinea poi lo stato di "grave difficoltà" denunciato da Auchan. "L'obiettivo del Ministero è la salvaguardia dei livelli occupazionali e lo sviluppo delle attività", redarguisce il vice capo di Gabinetto Giorgio Sorial. "Noi vogliamo garanzie - afferma il segretario nazionale della Filcams Cgil Alessio Di Labio - e un piano industriale per i 18 mila lavoratori diretti e per le migliaia degli appalti". Servono poi risposte urgenti, spie- ga il segretario nazionale della Uiltucs Marco Marroni, per i dipendenti delle sedi amministrative e della logistica "che rischiano l'impatto più violento" dell'operazione. I timori dei sindacati riguardano soprattutto "il rischio di spezzatino in piccole realtà con meno tute- le", con le parole del segretario confederale della Fisascat Cisl Vincenzo dell'Orefice, che chiede di chiarire chi andrà a gestire i negozi, visto che la Conad è una cooperativa di negozianti. Il rischio è che si apra una nuova crisi. "Ci sono oltre 140 medie e grandi vertenze ferme sul tavolo del Ministero. Non abbiamo bisogno di aggiungerne altre, ma di chiuderne qualcuna", osserva il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, che cita Mercatone Uno e due crisi storiche come Blutec e Alitalia. Il Pd intanto chiede che "il mi- nistro Di Maio venga a riferire sulle vicende di Mercatone Uno e Alitalia", spiega il presidente dei senatori del partito Andrea Marcucci. L'intervento del vicepremier potrebbe svolgersi al question time del 6 giugno. Il prossimo appuntamento per i 55 negozi di arredamento è invece il 30 maggio con il tavolo ministeriale con creditori e fornitori. La Federconsumatori domanda di essere convocata per difendere le migliaia di consumatori che rischiano di veder andare i fumo i soldi spesi per salotti, cucine, camere da letto mai consegnati.