Merkel, attesa per la ricandidatura


GERMANIA/LA MAGGIORANZA DEI POLITICI DANNO PER SCONTATO UN SUO QUARTO ANNUNCIO


BERLINO. C'è attesa in Germania per una conferenza stampa in cui oggi la cancelliera Angela Merkel - come indicano numerosi segnali delle ultime settimane e ore - potrebbe annunciare una sua quarta e storica candidatura alla guida della massima potenza economica e politica europea. Dopo il presidente della Commissione esteri del parlamento Norbert Roettgen in un'intervista alla Cnn martedì, e di recente una vicepresidente del partito cristiano-demoratico (Cdu) della cancelliera, ora anche il responsabile per l'Europa della Cdu, Elmar Brok, ha dato per scontata la decisione: "Tutti sanno che si ricandiderà", ha detto a un giornale. E che l'annuncio venga fatto proprio alla conferenza stampa indetta alle 19 a Berlino, lo dà per scontato anche il leader del partito socialdemocratico (Spd), Sigmar Gabriel: "Ci aspettiamo che Merkel dica domenica ciò che tutti sanno: che guiderà la Cdu nella prossima campagna elettorale", ha dichiarato il vice-cancelliere a un congresso regionale a Erfurt riferendosi alle elezioni politiche della seconda metà di settembre. Ad alimentare le aspettative è un vertice della Csu, l'ala bavarese dell'Unione guidata dalla cancelliera, in programma oggi a Monaco con tutta evidenza per prendere atto dell'annuncio che sarà dato prima a porte chiuse a presidium e presidenza della Cdu riunite dalle 13 per preparare il congresso del partito del 6- 7 dicembre a Essen. Il "momento adatto" dell'espressione assurta a mantra dietro la quale Merkel si trincera da mesi rinviando la soluzione della "questione K" (come "Kanz- lerkandidat", "candidato alla cancelleria") sembra dunque proprio arrivato, come sottolineano i media tedeschi. Dopo tre vittorie dal 2005 che già la rendono il capo di governo da più anni in carica in Europa, Merkel si candiderebbe a scolpire il suo nome nella storia superando i 14 anni al potere di Konrad Adenauer (1949-1963) e eguagliando i 16 di Helmut Kohl (1982-1998). Diversi commentatori associano una ricandidatura alla nuova instabilità creata dall'elezione di Donald Trump a presidente degli Stati Uniti.Il presidente uscente, Barack Obama, in dichiarazioni durante la lunga tappa berlinese del suo tour mondiale di addio, ha subissato la cancelliera di elogi politici suggellati da uno smaccato en- dorsement elettorale del tenore "se fossi tedesco, voterei per lei". La stessa Merkel, nell'offrire collaborazione a Trump, si è eretta a paladina dei valori occidentali messi in dubbio dal futuro inquilino della Casa bianca nel momento in cui, per varie ragioni, altri leader europei appaiono politicamente indeboliti. Il ritratto della cancelliera annunciato per il pomeriggio dalla tv Phoenix si intitolerà "La cancelliera delle crisi" e l'annuncio di un ritiro, oltre che come "un disastro" per la Cdu, viene definito "sen- sazionale" dal sito del quotidiano Die Welt che ricorda come nessun cancel- liere tedesco abbia mai lasciato l'incari- co volontariamente e senza sfiducie, sconfitte elettorali o fronde.


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