Messi cerca il riscatto

NIZNIJ NOVGOROD (Russia). La seconda partita è già decisiva. Può ben dirlo il ct dell’Albiceleste, Jorge Sampaoli, che è nel mirino della critica e, come dice Maradona, “rischia di non tornare in Argentina”, nel caso i suoi deludano anche con la Croazia.


Quello di oggi contro Modric e soci è quindi un confronto decisivo per chi era arrivato in Russia con l’intenzione, neppure tanto nascosta, di fare meglio di quattro anni fa, quando fu finale persa contro la Germania. Il problema è che per ora l’Argentina non ha un gioco, appare lenta e involuta e lo schema principale sembra essere “palla a Messi e vediamo che succede”.


Ma, dopo il pareggio con l’Islanda-sim- patia, va concesso il beneficio del dubbio, perché chi vuole arrivare fino in fondo, quindi giocare sette partite, spesso non parte lanciato.


Intanto Sampaoli cambia qualche uomo, perché in questi ultimi giorni ha pro- vato a lungo la difesa a tre, un centrocampo ancora con Mascherano (prendendosi altre critiche) e un attacco con Messi in-sieme ad Aguero e al velocissimo Pavon, che in patria chiamano “nipote del vento”


per questioni d’età e di rispetto nei con- fronti del grande Carl Lewis. “Fin da quan- do è uscito il calendario - rivela Samapoli - sapevamo che per questo match avrem- mo dovuto operare delle varianti nel siste- ma”. Si vedrà se la rapidità e la bravura nell’assist del talento del Boca risulteran- no decisivi, sempre che Sampaoli lo faccia giocare.


Intanto la Croazia, vittoriosa all’esordio con la Nigeria le cui divise sono così ‘cool’, è una rivale da prendere cole molle. E infatti anche in questa occasione il ct biancorosso Zlatko Dalic mostra il suo proverbiale ottimismo, che a volte sconfina nella spavalderia. “Ho una fiducia infinita, senza limiti, nella mia squadra - dice - . Per vincere dovremo giocare bene e avere un po’ di fortuna, però non vedo perché non dovrebbe accadere. In fondo questa è solo una partita da tre punti, e non abbiamo niente da perdere: prima dell’inizio dirò ai miei di godersi lo spettacolo. Messi? Rakitic gioca con con lui nel Barcellona e diciamo che in questi giorni mi ha fatto da assistente, visto quanto abbiamo parlato di Leo”.


“Che per me è il miglior giocatore del mondo - precisa Rakitic - ed è quasi im-


possibile fermarlo. Ma oggi è l’epoca di Youtube, e di lui non c’è niente che già non si sappia”.


Proprio il fatto che, come al solito, si parli così tanto della Pulce preoccupa Sampaoli, che non vuole gravare il suo fuori- classe di troppe responsabilità: le soffre, così come patisce le critiche, al punto che dopo l’Islanda ha pianto, come ha rivelato la signora Cecilia, mamma del cinque volte Pallone d’Oro. “Sarebbe un errore mettere tutto il peso sulle spalle di Messi - sottolinea il tecnico dell’Argentina -. Un Mondiale si vince e si perde tutti insieme, e sono sicuro che a renderci migliori sarà lo spirito di gruppo. Leo è bravo anche a creare spazi, ed è il caso che gli altri ne approfittino. La Croazia è forte, ma noi siamo convinti di essere venuti qui per fare qualcosa d’importante. Domani cercheremo la qualificazione fin dal fischio d’inizio”.

FORMAZIONI

Argentina (3-4-3): Caballero; Tagliafico, Otamendi, Mercado; Salvio, Mascherano, Lo Celso, Acuna; Pavon, Aguero, Messi. Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Vida, Lovren, Strinic; Rakitic, Modric; Rebic, Kramaric, Perisic; Mandzukic.

TV: Fox e Telemundo (2 Pm).


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