Migranti, continuano gli arrivi


IL TETTO MASSIMO STABILITO DAL DECRETO È DI 150MILA ALL’ANNO. CORRETTIVI PER I PICCOLI COMUNI

ROMA. Non si fermano gli arrivi di mi- granti anche se i numeri (161 persone salvate in Mediterraneo nella giornata) sono inferiori a quelli dei periodi di mag- gior afflusso. Ma allo stesso tempo non si ferma il lavoro di chi dovrà garantire accoglien- za sempre migliore, a partire dalle cate- gorie maggiormente vulnerabili come i minori stranieri non accompagnati: è at- tesa a giorni la pubblicazione in Gazzet- ta Ufficiale del decreto che permetterà ai Comuni l'adesione alla rete Sprar. Ma una cosa è certa: il tetto massimo di migranti che potranno essere accolti l'anno sarà di 150 mila (l'attuale numero di profughi, 130 mila, è sostanzialmente stabile da tre anni), con una "media mas- sima di 2,5 migranti ogni mille abitanti", precisa l'Anci con "correttivi che mette- ranno al riparo i piccoli comuni e le gran- di aree metropolitane", in modo da ave- re "una distribuzione equa e diffusa e programmata su tutto il territorio nazio- nale" ed evitando le emergenze. Iniziative di sistemazione che vedo- no in questi giorni Milano al centro del- l'attenzione, con la decisione del sinda- co Giuseppe Sala di utilizzare la caserma Montello come "soluzione strutturale" escludendo così l'utilizzo dell'area del campo base di Expo. "Chi la dura la vin- ce. Ma teniamo gli occhi aperti" ha scrit- to su Facebook il presidente della Lom- bardia, Roberto Maroni, fortemente con- trario all'ipotesi di ospitare i migranti nel campo base di Expo. Dunque la caserma Montello potrà iniziare ad ospitare i mi- granti "tra due o tre mesi", anche se an- cora è prematuro parlare di numeri. Decisione che però continua a pro- vocare polemiche: in particolare, Igna- zio La Russa, cofondatore di Fdi ed ex ministro della Difesa, ha espresso "forte contrarietà" alla possibilità di utilizzare la Montello per i migranti, caserma che dovrebbe "accogliere persone che dan- no sicurezza. Invece si vorrebbe destinarla a una tendopoli che, si sa come avviene sem- pre in Italia, parte come provvisoria ed è destinata a diventare non solo definiti- va ma ad allargarsi a macchia d'olio". Contrario anche Luca Squeri, coordina- tore di Forza Italia per la provincia di Milano: "Quando ci vorrebbero più For- ze dell'Ordine e meno clandestini Renzi-Alfano-Sala svuotano le caserme per riempirle di immigrati. Cose da pazzi".

Il clima attorno ai migranti è incande- scente ormai dovunque: mentre a Ventimiglia prosegue il "piano Gabrielli" con altri 50 portati via in bus per essere im- barcati su un aereo diretto nei Cie del sud Italia, anche la "l'oasi" Svizzera cor- re ai ripari: il Canton Ticino ha deciso di realizzare una nuova struttura per ospi- tare per una notte quei migranti che non intendono richiedere asilo nel Paese e quindi, secondo gli accordi internazio- nali, devono essere respinti e riammessi in Italia.

Il centro di accoglienza, circa 150 po- sti, sarà operativo entro fine mese a una decina di chilometri dalla frontiera di Chiasso. La struttura sostituirà i centri in funzione e sarà temporanea.

Ma i problemi strutturali sono ben lontani dall'essere risolti: mentre il ga- rante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, denuncia l'inadeguatezza del Cie di Ponte Galeria, una forte critica al- l'Europa, è venuta dal presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca: sui "migranti, l'Europa è assente.

Il volontariato è l'unico vero artefice della costruzione del processo di pace". "Dov'è finito il piano di relocation del- l'Europa? Al momento sono poco meno di duemila le persone trasferite a fronte delle 160 mila previste entro settembre 2017. E non c'è nessun boom degli sbar- chi che, anzi, fanno registrare numeri appena inferiori a quelli dello scorso anno. Si è solo creato un tappo, ai con- fini a Nord Italia dove si agisce come se l'Ue non esistesse già più, in una, que


sta volta davvero solidale, compattezza dei leader europei".

Per Rocca, che ricorda l'attività della Cri con le navi in Mediterraneo, "siamo fortunati ad avere alcune amministrazio- ni illuminate e la forza del volontariato in cui sono coinvolti anche i nostri vo- lontari che stanno operando incessan- temente in Sicilia, in tutto il sud Italia, a Como, a Ventimiglia, a Milano, a Roma".

Intanto ieri sono sbarcati al molo Marconi del porto di Messina 327 mi- granti - 104 le donne - arrivati a bordo del pattugliatore Corsi della Capitaneria di porto. Sono stati condotti in strutture di Messina e e anch