Mikajlovic deve salvare deve salvare il Bologna

CAMBIO DI PANCHINA: FILIPPO INZAGHI PAGA IL TRACOLLO INTERNO COL FROSINONE



BOLOGNA. Filippo Inzaghi non è più l’allenatore del Bologna, il tecnico è stato esonerato.

Al suo posto Sinisa Mihajlovic, arrivato poco prima delle 20 al quartier generale di Casteldebole per mettere nero su bianco l’accordo con il club rossoblù. Fatale a Su- perPippo il tonfo casalingo per 4-0 con il Frosinone.

La dirigenza rossoblù al gran completo si era riunita a in mattinata: intorno alle 15 Inzaghi ha raggiunto patron Saputo, l’ad Fenucci, il diesse Bigon e Di Vaio al centro tecnico per uscirne un’ora più tardi con la comunicazione dell’esonero, senza rilasciare dichiarazioni ai cancelli ai cronisti presenti. Inzaghi lascia con il magro bottino di 14 punti in 21 gare, che rendono l’obiettivo salvezza in salita per il Bologna. La missione salvezza è stata affidata a Mihajlovic.

Saputo ha lasciato il centro tecnico intorno alle 18, dopo aver definito l’intesa per l’ingaggio del tecnico serbo. Al centro del confronto con Mihajlovic anche i rinforzi di mercato, che dovranno essere fatti a strettissimo giro.

Ci sono tre giorni per definire e concludere le operazioni in entrata alle quali dovranno, necessariamente, corrisponderne altrettante in uscita. Vista la situazione l’impresa si presenta estremamente complicata.

Mihajlovic esordì da capo allenatore proprio a Bologna nella stagione 2008-’09 subentrando ad Arrigoni a novembre per poi essere esonerato il 14 aprile 2009 e a lui oggi è affidata la rincorsa salvezza.

Il nuovo tecnico ha siglato un contratto di sei mesi, con opzione per la stagione successiva che scatterà automaticamente in caso di salvezza. Il tecnico serbo dirigerà il primo allenamen- to oggi, quando conoscerà il gruppo, a cui è stata concessa una giornata di riposo, in attesa di definire la questione del cambio di allenatore.

Il tecnico, in rossoblù, ritroverà i centrocampisti Soriano, già allenato ai tempi della Sampdoria tra il 2013 e il 2015, e Poli, con cui ha lavorato al Milan nella stagione 2015-’16.

Il tecnico serbo (ri)abbraccia la causa rossoblù dopo la sfortunata parentesi di quest’estate dello Sporting Lisbona, con l’avventura coi lusitani che non è nemmeno par-

tita. La carriera di Mihajlovic è cominciata con due anni di ‘apprendistato’ all’Inter, con Mancini allenatore, salvo poi debuttare come tecnico proprio sulla panchina del Bologna nel novembre 2008, concludendo anzitempo l’esperienza nell’aprile dell’anno dopo.

Dopo Bologna ha guidato Catania, Fiorentina e la Nazionale Serba. La parentesi più fortunata è quella sulla panchina della Sampdoria, dal novembre 2013 al giugno 2015.

Archiviato il matrimonio coi doriani, Sinisa si è rimesso in careggiata col Milan prima e col Torino poi, arrivando, come detto, alla sfortunata esperienza con lo Sporting. Ora ha la pos- sibilità di riscattarsi su una panchina che già conosce, sperando che le cose va- dano meglio di dieci anni fa, quando Sinisa venne esonerato prima della fine del campionato, dopo un 1 a 4 subìto al Dall’Ara contro il Siena, che gli valse la panchina.

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