Milan, Higuain non basta



AMICHEVOLI/I rossoneri perdono con il Real, ma Gattuso può sorridere e non solo per il gol del Pipita

MADRID. Gattuso aspetta gli ultimi ritocchi per una rosa che perde in un colpo solo André Silva, Locatelli e Antonelli ma è pronta ad abbracciare Bakayoko. Intanto il suo Milan si piega con l'onore delle armi al cospetto del Real Madrid (3-1) nel Trofeo Bernabeu ma può coccolarsi Higuain, il centravanti che mancava dai tempi di Ibrahimovic. L'argentino, salutato dagli applausi del suo vecchio stadio dopo un'ora abbondante di gioco, impiega poco più di 200 secondi per timbrare al debutto, con un gioiellino balistico dal limite. Non è sufficiente ai rossoneri per fare risultato a Madrid ma evidenzia le indubbie qualità realizzative del Pipita, capace di tramutare in oro il primo pallone giocabile. Il Milan nel complesso non demerita ma il Real, orfano per la prima volta al Bernabeu di Zidane e Cristiano Ronaldo ma con Modric in campo per l'ultimo quarto d'ora, spiega perché ha saputo conquistare tre Champions League consecutive. Botta e risposta in avvio di gara: Benzema tramuta in rete con un colpo di testa ravvicinato uno splendido cross di Carvajal (2'), Higuain trova il pareggio immediato al 4' con un bel diagonale dal limite. È una partita vivace, ricca di occasioni e con difese ancora da registrare: Donnarumma smanaccia su Bale, Navas disinnesca una punizione a fil di palo di Bonaventura e poi esce a valanga sui piedi di Kessie. A pochi istanti dall'intervallo (46') il Real torna avanti con Bale, che sfrutta una mischia in area dopo un calcio d'angolo. Nella ripresa i ritmi calano, complice la girandola di sostituzioni: il Milan sfiora il pareggio a più riprese, con Bacca e Cutrone, e registra il debutto di Caldara. Nel Real si vede nell'ultimo quarto d'ora Modric, accolto da un'ovazione del Bernabeu, nonostante le voci di mercato che vorrebbero il croato all'Inter: è lui a dare il via all'azione che porta alla rete del 3-1 di Mayoral, che al 90' chiude i conti. Per Gattuso arrivano segnali confortanti dalla prestazione della squadra ma la difesa resta da registrare, ora aspetta notizie dal mercato: Maldini è partito con la squadra per curare le relazioni pubbliche con i dirigenti del Real, Leonardo è rimasto a Milano proprio per curare alcune trattative Sono ufficiali le cessioni di Antonelli all'Empoli, a titolo definitivo, e di Andrè Silva al Siviglia, in prestito (5 milioni) con diritto di riscatto (30); è in via di definizione quella di Locatelli al Sassuolo, in prestito con obbligo a 10 più bonus. Uscite propedeutiche agli arrivi: Bakayoko del Chelsea, lasciato in tribuna oggi da Sarri, è ad un passo, non tramonta il sogno impossibile Milinkovic Savic. Intanto il Milan ha comunicato ''di aver ceduto a titolo definitivo a Empoli FC il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Luca Antonelli'. La società rossonera desidera ringraziare il giocatore per l'impegno profuso con la maglia rossonera e augura a Luca un futuro ricco di soddisfazioni''. Contestualmente l'Empoli ha annunciato che il terzino ha ''firmato un contratto fino al 2021''.

Era stato lo stesso Antonelli, qualche ora prima, ad annunciare il trasferimento con un post su Instagram: ''Ho appena rescisso il mio contratto con il Milan e ci tenevo a ringraziare il signor Galliani e Rocco Maiorino per avermi dato la possibilità di vestire la maglia che ho sempre sognato e per la quale ho sempre tifato sin da bambino. Mando un grosso in bocca al lupo a Leonardo e a Paolo Maldini, sono convinto che possano riportare il Milan sul tetto del mondo''. Antonelli, terzino, andrà subito in panchina, oggi al Castellani, nella partita di Coppa Italia contro il Cittadella. Nato a Monza l'11 febbraio 1987, cresciuto prima nel settore giovanile del Monza e poi nel Milan, Antonelli ha giocato in Bari, Parma, Genoa dove è rimasto 4 anni. Ha inoltre vestito 13 volte la maglia della Nazionale. Oggi invece nell'Empoli sarà titolare l'altro nuovo arrivo dell'ultima settimana, il difensore Silvestre, argentino ex Sampdoria.