Milan, il futuro aspetta



IL CASO/Via i cinesi: rossoneri ad Elliott. Gattuso: “Vogliamo tranqullità societaria”

CARNAGO (Varese). “Il primo obiettivo è trovare la tranquillità societaria”. Rino Gattuso inaugura all’insegna del realismo la stagione del Milan, nella giornata che rischia di passare alla storia come l’epilogo dell’avventura rosso- nera di Li Yonghong e l’avvio dell’iter di escussione da parte di Elliott. Si prevedono tempi brevi per il passaggio del club al fondo statunitense, forse 48 o 72 ore, poi bisognerà capire se, come e quan- do Elliott rimetterà in vendita la squadra, ceduta al cinese appena quindici mesi fa dalla Fininvest di Silvio Berlusconi. Nelle ultime ore si sono rincorse voci su estremi tentativi di mr Li di trovare un compratore, così da allungarsi la vita fino a ottobre, quando scadrà il prestito da 303 milioni di euro più interessi concesso da Elliott ad aprile 2017. Di certo, però, sono cambiati gli amministratori della Rossoneri Champion Investment Luxemburg, una delle holding della catena che controlla il Milan, ed è uscito di scena anche Chen Huashan, sin dall’inizio referente della Sino-Europe Sports creata da Li per la scalata. D’altronde venerdì sono scaduti i termini per la restituzione da parte del cinese dei 32 milioni, anticipati a giugno da Elliott per l’aumento di capitale, di fronte all’inadempienza del proprietario al sollecito avanzato dal cda del Milan. Solo l’ennesimo episodio di una storia di bonifici a singhiozzo, che lascia un ultimo grande interrogativo su Li, che perde il controllo del Milan per 32 milioni dopo un investimento di un miliardo. Tutto ciò non deve essere un alibi, ha chiarito Gattuso, ansioso di tornare al lavoro, dopo “50 giorni non facili”, anche per la condanna della Uefa. “Cominciamo con la testa di chi deve giocare l’Europa League. Se poi non la giocheremo, cercheremo altri obiettivi e stimoli. Il 19 luglio uscirà la sentenza del Tas”, ha tagliato corto il calabrese, ammettendo che Fassone e Mirabelli non gli hanno ancora indicato i traguardi stagionali: “Ci sono problematiche più impor- tanti”. Poi, alla fine della conferenza stampa, la considerazione chiave: “Champions o Europa League? Il primo obiettivo è trovare la tranquillità societaria. Speriamo di vivere la quotidianità con tranquillità, aiuta a lavorare meglio - ha notato l’allenatore -. Sento la pressione, ma mi piace”. Per capire le potenzialità di questo Milan bisogna attendere anche il mercato, che finora ha portato tre parametri zero: Strinic, Reina (“Fra lui e Donnarumma gioca chi sta meglio”, la linea di Gattuso) e Halilovic, unico presente al primo allenamento, sotto gli occhi di un migliaio di sostenitori (un anno fa erano 5mila) che chiedono “chiarezza sul futuro, rispetto per i tifosi”. L’allenatore chiede a che una punta esterno e una mezzala alla Kessie. In attacco per ora c’è abbondanza, considerando anche il rientro di Bacca: “Se devo sentire discorsi da bischero, non mi sta bene. Altrimenti terrò in considerazione un attaccante che ha segnato 18 reti l’anno scorso. Se ha bisogno - ha sorriso Gattuso - a Bacca faccio anche le coccole”. In un mercato a saldo zero, c’è il rischio di vedere partire qualche big. Anche se il ds Massimiliano Mira- belli è tassativo su Suso: “Escludo che possa andare all’Inter”.