Milan, mercato bloccato



MILANO. Il 2017 del Milan ricomincia con un trofeo in più in bacheca e il solito grande punto interrogativo relativo al futuro del club. Il closing per la cessione ai cinesi deve arrivare entro il 3 marzo, poco meno di due mesi durante i quali la cordata guidata da Sino-Europe Sports deve ottenere le autorizzazioni del governo di Pechino per trasfe- rire i restanti 320 milioni di euro necessari a completare l’affare. Sui media cinesi sono sempre più frequenti riflessioni sull’evoluzione del mercato calcistico, sempre più simile a una bolla, non solo per le folli spese con cui i club locali stanno strappando una stella dopo l’altra alle squadre europee, assecondando il piano del presidente Xi Jinping di trasformare la Cina in un colosso del pallone.

L’Amministrazione generale dello sport ha promesso un taglio alle spese irrazionali, e rischiano di finire sotto la lente di ingrandimento anche investimenti per acquisizioni all’estero come quello relativo al Milan. Nel frattempo, dopo la proroga del closing (ottenuta da Sino-Europe Sports con un prestito da una società con base nelle Isole Vergini Britanniche) il mercato rossonero sarà sostanzialmente a saldo zero (si compra solo se si vende, per ora l’unica partenza possibile è quella di Luiz Adriano) e Vincenzo Montella dovrà continuare a spremere il massimo dalla rosa per riportare la squadra almeno in Europa League.

Gennaio si è spesso rivelato un mese ostico per l’allenatore campano, che questa volta deve provare a mantenere la media di quasi due punti a partita con cui ha collocato il Milan ai piani alti della classifica (a due lunghezze dal terzo posto, con una partita da recuperare). Sarà cruciale il rendimento dei rossoneri nei due mesi fino al closing: il calendario prevede nove partite di campionato (contro Cagliari, Torino, Napoli, Udinese, Sampdoria, Bologna, Lazio, Fiorentina e Sassuolo), e possibilmente altre tre in coppa Italia, dove esordirà agli ottavi fra una settimana contro il Torino di Sinisa Mihajlovic.

Il primo ostacolo è il Cagliari e Montella sta valutando qualche novità rispetto alla formazione con cui tre settimane fa ha vinto la Supercoppa italiana a Doha. Il dubbio principale riguarda chi schierare nel tridente fra M’Baye Niang e Giacomo Bonaventura, con il francese che potrebbe riprendersi il posto da titolare perso in un finale di 2016 piuttosto opaco.


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