MILAN/Primo acuto rossonero, ma l’attacco stenta ancora



MILANO. Una facile vittoria fa comunque morale. E' questa l'estrema sintesi della prima trasferta kosovara della storia del Milan, che fino ad ora era rimasto a secco di successi in questa estate. I rossoneri di Marco Giampaolo dall'amichevole contro il Feronikeli (battuto 2-0, reti di Suso al 26' e Bori- ni al 57') non possono trarre alcuna conclusione - visto l'ampio divario tecnico in campo - ma possono comunque ottenere qualche indicazione utile a due settimane dall'inizio del campionato: Suso trequartista continua a convincere (il gioiellino su punizione esalta la sua prova), Bonaventura può essere una risorsa in più in mezzo al campo, Paquetà (alla prima stagionale, già con virtuosismi di tacco) resta vitale per velocizzare la manovra e dare un po' di fantasia, Leao (al debutto assoluto, suo l'assist per Borini) offre i primi travolgenti spunti in velocità.

La finalizzazione però resta un problema evidente di questo Milan, non a caso alla ricerca di una spalla per Piatek (ma la trattativa con Correa, al momento, resta in standby) e fermo a 5 gol nelle prime cinque uscite stagionali: a Pristina, contro un avversario davvero modesto, era lecito attendersi una goleada ed invece alle tante occasioni corrispondono altrettanti errori di mira, soprattutto con André Silva nel pri tempo e lo stesso Leao nella ripresa, men- tre Piatek non riesce proprio a sbloccarsi.

Le idee di gioco però sono evidenti, gli automatismi si oliano sempre più e gli innesti di qualità (Bennacer non si è ancora allenato con la squadra) non potranno fare altro che facilitare il compito di Giampaolo in questo percorso di crescita. Ora una settimana piena di allenamenti, l'ultimo banco di prova prima della trasferta alla Dacia Arena contro l'Udinese sarà sabato sera all'Orogel Stadium di Cesena, altro test non particolarmente impegnativo contro una squadra di Serie C. Una strategia differente per avvicinarsi al campionato.

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