Milan/Riprende la trattativa: Commisso più vicino al Milan (500 milioni)



NEW YORK. La trattativa fra Mr. Li e Rocco Commisso si è riaccesa ieri mattinata. Un ruolo hanno rivestito le dichiarazioni rilasciate in esclusiva al nostro giornale dal capo di Mediacom, in cui dichiarava che il club rossonero merita un grande futuro, ma anche di avere alternative di acquisto di altri club “in Italia, in Europa e negli Usa”.

L’entourage di Li ha quindi riesumato un negoziato che sembrava su un binario morto.

Mancherebbe davvero poco, le condizioni sempre le stesse dei giorni scorsi: un affare da oltre 500 milioni (la conferma è anche dell’autorevole Reuters) che comprende il ripagamento per intero del debito Elliott, con Li che manterrebbe il 30% delle quote. C’è adesso ottimismo con la speranza di poter chiudere in tempi brevissimi.

L’ipotesi più probabile, che sembrava quella preferita da Commisso, sarebbe la continuità della gestione, con la permanenza dell’attuale amministratore delegato Marco Fassone.

Ma nelle ultime ore sono anche iniziati rumors su un clamoroso rientro di Umberto Gandini come manager nel club rossonero, dove era stato per un lungo periodo nel passato.

Ora resta da capire se la trattativa fra Commisso e Mr Li verrà chiusa in tempi rapidi o se ci saranno altri problemi. La proposta di Commisso garantirebbe il ripagamento del debito, 150 milioni per mercato e gestione del club e Mr Li rimarrebbe con una quota del 30%.

Nelle ultime ore anche secondo Il Sole 24 Ore emissari di Mr Li si sarebbero rifatti vivi con Commisso e i suoi consulenti per cercare di tornare a negoziare un accordo. Ma, a questo punto, l’imprenditore italoamericano dovvrebbe superare lo scetticismo causato dai ripetuti dietro-front dell’uomo d’affari cinese. Li, però, non avrebbe molte altre frecce al suo arco, prima della data di escussione del pegno (il 6 luglio) con il fondo statunitense Elliott.

L’OPINIONE UEFA - “Credibility”, credibilità.

Il termine è usato più volte, in senso negativo, nelle oltre 30 pagine di motivazioni con cui la Camera giudicante della Uefa spiega perché ha estromesso il Milan per una stagione dalle coppe europee.

Il club rossonero presenterà ricorso al Tas entro la prossima settimana, l’appello dovrebbe concludersi per motivi d’urgenza entro il 20 luglio, e non sarà semplice per il Milan ottenere l’annullamento della squalifica. Nel 2016 i giudici di Losanna hanno confermato la stessa sanzione, inflitta sempre per sforamenti dei parametri del fair play finanziario del pareggio di bilancio, a Galatasaray e Karabukspor, anche se i due club turchi avevano violato il Settlement Agreement.

Al Milan il Settlement per rientrare dagli sforamenti dell’ultimo triennio dell’era Ber- lusconi (in realtà due anni e mezzo, perché prima il bilancio si chiudeva a dicembre mentre dal 2017 la nuova proprietà lo chiude a giugno) è stato invece negato due volte, come il Voluntary. Anche per le “incertezze sul rifinan-

ziamento del prestito” di Elliott da 303 milioni ottenuto da Li Yonghong per acquista- re il club “e sul rimborso delle obbligazioni da effettuare en- tro ottobre 2018”.

Tutta la vicenda è stata ripercorsa dalla Camera giudicante che, a quanto si apprende, non entra nel merito della decisione della Camera investigativa ma non ravvisa grossolani errori nel “no” al Settlement. E a più riprese mette in dubbio la credibilità dei business plan presentati dal Milan, soprattutto quelli relativi ai ricavi in Cina.

“La sentenza Uefa sul Milan affossa un po’ anche il calcio italiano. Dispiace mol- to”, ha commentato il n.1 del Coni, Giovanni Malagò: “La storia del club non merita questa decisone. Vediamo, c’è il Tas”.

“Il Milan andrà fino in fondo, con l’appoggio di tutto lo sport italiano”, ha aggiunto il commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, ammettendo che “servirà sempre maggiore attenzione. La posizione delle società è sempre un problema e credo che effettivamen- te qualcosa di più vada fatta. Serve maggiore attenzione, a

volte forse anche maggiore severità”.

Non si annuncia semplice l’appello davanti al Tas, dove il Milan si presenterà per la prima volta sperando di ave- re fortuna diversa rispetto ai due club turchi. Potrebbe aiu- tare una svolta a livello societario.

Nel frattempo prosegue la trattativa fra Li e Rocco Commisso, che sta provando a chiudere in tempi brevi l’acquisto del 70% del Milan, destinato a finire nelle mani di Elliott se entro settimana prossima il proprietario cinese non restituirà al fondo i 32 milioni di euro dell’ultimo aumento di capitale.

In questo scenario di incertezza che ha fin qui paralizzato il mercato, il Milan pro- va a muovere il primo piccolo passo: ha fatto sostenere le visite mediche ad Alen Halilovic, 22 anni da poco compiuti, trequartista di proprietà dell’Amburgo, retrocesso così come il Las Palmas, dove il croato ha giocato in prestito nella scorsa stagione, condizionata da un infortunio alla caviglia.


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