Milan, risveglio di Silva



CORSA CHAMPIONS/PRIMO GOL DEL PORTOGHESE DOPO 7 MESI DELUDENTI

MILANO. Meglio tardi che mai. André Silva ha impiegato quasi sette mesi a lasciare il segno in Serie A, e il suo primo gol ha un peso specifico notevole, non solo perché arrivato all’ultimo minuto di recupero della complicata trasferta con il Genoa. Il bel colpo di testa in torsione ancora non basta a considerare un affare i 38 milioni di euro spesi in estate dal Milan, ma intanto ha permesso ai rossoneri di restare in corsa per la Champions in una giornata di campionato cruciale, complice il mezzo passo falso delle rivali Lazio e Inter. Più di tante parole, è eloquente il sorriso sfoggiato da Rino Gattuso dopo aver rifilato al portoghese nella zona interviste una delle sue “cinquine”, scoppole goliardiche che hanno aiutato l’allenatore a creare empatia con i suoi giocatori. Anche con quelli in imbarazzante difficoltà, come era André Silva fino alla partita di Marassi: a segno solo nei primi appuntamenti di Europa League contro difese modeste, perso fra troppe veroniche in campo, e quindi scivolato al terzo posto nelle gerarchie dei centravanti, dietro Patrick Cutrone e Nikola Kalinic. Le prossime settimane diranno se si è sbloccato e davvero vale tanto il ventiduenne proveniente dal Porto, pupillo di Cristiano Ronaldo, che da ragazzino se la cavava bene anche nell’hockey su pista, con pattini, mazza e caschetto, e pare non essere particolarmente espansivo. Gattuso, per sua stessa ammissione, ha faticato non poco a entrare nella testa dell’attaccante, consapevole però che solo il gol lo avrebbe rasserenato. Ora André Silva ha altre 11 partite di campionato (inclusi i big match con Inter, Juventus e Napoli) per aiutare il Milan a tornare in Champions (obiettivo lontano 6 punti), una finale di coppa Italia per conquistare il primo titolo con la nuova maglia. E potrebbe avere una chance da titolare giovedì a Londra, dove per non uscire dall’Europa League serve un’impresa con l’Arsenal, la squadra del cuore di Paul Singer e del figlio Gordon, i proprietari del fondo Elliott che entro ottobre esige i 303 milioni di euro più interessi prestati a Li Yonghong e al Milan. Le incertezze finanziarie del proprietario cinese sono confermate dal fatto che ha rinegoziato, con tassi passati dal 14 al 24% e la moglie garante, un debito con una società delle Cayman da 8,3 milioni di dollari. In compenso i dirigenti del Milan guardano già al futuro. Pepe Reina ha svolto le visite mediche e in estate lo spagnolo, 36 anni ad agosto, in scadenza con il Napoli, firmerà un biennale da 3 milioni di euro: un ingaggio notevole per un secondo portiere, ed è più probabile che prenda il posto di Donnarumma, su cui punta forte il Psg.


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