Milan, torna Higuain



EUROPA LEAGUE/Contro l’Olympiacos, Gattuso ritrova Pipita e (mezzo) Cutrone

CARNAGO (Varese). Se con il Sassuolo in campionato è arrivata la “svolta”, contro l’Olympiacos in Europa League il Milan deve trovare la “continuità” e può farlo solo con altri tre punti. Ne è convinto Gennaro Gattuso, che oggi chiede alla squadra di bissare il successo contro il Dude-ange e mettere un bel punto esclamativo e ipotecare, dopo appena due gare, verso il passaggio ai sedicesimi di Europa League. L’emergenza in attacco, viste le non perfette condizioni fisiche di Cutrone e Higuain, è in via di risoluzione ma non può ancora considerarsi finita. E quando a Gattuso si prospetta un possibile acquisto di Zlatan Ibrahimovic nel mercato di gennaio con un contratto di sei mesi, al momento più una suggestione che una trattativa, la reazione è composta (“chiedete alla società, io parlo solo di chi alleno”) ma tradisce un certo desiderio malinconico (“auguri a lui che oggi compie 37 anni e fa ancora gol”). Gattuso però crede ciecamente nel suo gruppo (“non era tutto da buttare nemmeno quando pareggiavamo”), ne rimarca i meriti (“siamo una squadra che gioca bene”), ne vuole correggere i difetti (“dobbiamo migliorare a livello di collettivo, manca poco per trovare solidità, mentalità e voglia”) e vuole smentire una presunta dipendenza da Higuain: “Con il Sassuolo abbiamo vinto senza di lui, non ho mai pensato fossimo Higuain-dipendenti. È un ragazzo che si fa voler bene, sempre sorridente, un valore aggiunto. È sempre meglio averlo in campo, senza nessun dubbio, ma non ho mai pen- sato che senza di lui per il Milan fosse un problema enorme. Si sta allenando, oggi lo valutiamo e magari domani gioca”. L’argentino non solo è tra i convocati, ma è in ballottaggio da favorito con Cutrone in una staffetta annunciata. “Patrick non è ancora al 100% - spiega Gattuso - ma ha lavorato anche nel giorno di riposo. Bisogna stare attenti a for-are, si rischia di perdere un giocatore per mesi”. Contro l’Olympiacos Gattuso intende far ruotare un po’ i giocatori (Reina in porta, Laxalt e Zapata in difesa, Bakayoko in mezzo) e lasciare a riposo chi è stato più spremuto, su tutti Suso: “Guai però a sottovalutare i greci. Negli ultimi anni hanno più presenze loro in Europa che noi. Nelle ultime 20 stagioni hanno vinto 18 campionati. È una squadra con una mentalità vincente e sono 5 partite che non perde in Europa. Il nostro è un girone che vale uno della Champions League, anche il Betis gioca bene. Per questo noi dobbiamo solo pensare a passare questo primo turno, poi vedremo dove possiamo arrivare”.