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Milano, confronto acceso



MILANO. Nonostante la pioggia, a Milano si surriscalda il clima della campagna elettorale con Beppe Sala e Stefano Parisi che si scambiano botta e risposta su ogni argomento, con colpi anche "sotto la cintura", come ha denunciato il candidato di centrodestra, dopo le polemiche sulla pubblicazione del Mein Kampf di Hitler da parte del Giornale. Sala ha incassato l'apertura a sostenerlo dei Radicali, che chiedono l'ap- parentamento, dopo che aveva annunciato di aver convinto l'ex pm Gherardo lombo a presiedere un comitato per la le- galità. "Ognuno ha le sue strategie elettorali. Noi parliamo alle persone non ai partiti" ha commentato Parisi che ha visto nel coinvolgimento di Colombo un modo per ammiccare a Basilio Rizzo, candidato sindaco della sinistra. Dal canto suo ieri il fondatore di Chili tv ha potuto quasi contare sull'endorsement di Dario Fo, 'tifoso' dei 5 stelle, che ha detto di avere "quasi voglia di votarea destra" pur di non avere Mr. Expo. E nel voto dei 5 stelle lui ci spera. A scatenare gli attacchi del centrosinistra è stata però soprattutto la pubblicazione del libro di Hitler. Sala ha parlato di "scandalo" e altri esponenti del Pd hanno criticato l'iniziativa che appare loro un modo per portare a votare "contro i candidati del Pd tutto l'estremismo neonazista", chiamando in causa anche Parisi.

E prima che Sala spiegasse di non avercela con il suo avversario e di non averlo mai citato è arrivata la risposta di Parisi, che ha una moglie israeliana. "Penso che sia gravissimo che il Pd usi certi argomenti sapendo chi sono io e la mia famiglia" ha sbottato, aggiungendo che quella del Giornale è "un'iniziativa editoriale inutile e inappropriata", una "iniziativa editoriale di un giornale indipendente che mi supporta. Ma non è detto che tutte le cose che fa questo giornale siano condivise da me né dalla nostra compagine". Ma il tema della campagna elettorale non è questo e l'obiettivo adesso per entrambi è quello di raccogliere più voti possibili, sfruttando anche qualche colpo di scena, che potrebbe essere l'annuncio degli assessori.

Per ora si sa che Sala avrà un vice donna, mentre Parisi ha detto che in squadra avrà molte persone che vengono da realtà diverse dalla politica. La partita, per ammissione di entrambi, è aperta e ognuno è convinto di poter vincere. E se vincerà Parisi, la vittoria sarà dedicata a Berlusconi su cui i giornali, dopo il suo ricovero, hanno fatto discorsi "da sciacalli". "Il 19 spero di dargli una bella notizia - ha detto - Credo che se lo meriti".


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