Milano-Cortina in pole

GIOCHI 2026/MALAGÒ: “CANDIDATURA FORTE, LO È ANCHE STOCCOLMA

di Stefan Wallish


BOLZANO È stata lanciata la volata di Milano e Cortina verso i Giochi olimpici 2026, ma Stoccolma, l’ultima avversaria rimasta, non va sottovalutata. È quanto ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò in Alto Adige, che con Anterselva può rivendicare “un luogo di culto per il biathlon”. Per quanto riguarda invece la riforma del Coni, la giunta nazionale, riunitasi per la prima volta a Bolzano, ha chiesto al governo una “rapida soluzione dell’attuazione delle disposizioni operative”. Manca davvero poco all’assegnazione dei Giochi 2026: nei primi giorni di aprile il Cio effettuerà un sopralluogo nelle località italiane che si candidano a ospitare le varie gare, mentre il 24 giugno è prevista la proclamazione ufficiale del vincitore a Losanna. Malagò si è detto fiducioso. “Abbiamo fatto bene i compiti a casa, il nostro dossier è coraggioso e innovativo”, ha ribadito. Durante una tre giorni a Losanna - ha riferito il pre- sidente del Coni - il dossier italiano “è stato accolto molto positivamente”, so- prattutto anche perché si basa sull’Agenda 2020. Malagò ha sottolineato la validità della candidatura di Milano e Cortina, con le gare di biathlon ad Anterselva che “ha una lunga e collaudata esperienza come località di Mondiali e Coppa del Mondo”. “Eravamo certi che il dossier olimpico Milano- Cortina 2026 sarebbe stato accolto con grande favore dal Comitato Olimpico Internazionale”, ha commentato da Venezia il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia. L’Italia punta sul fatto di utilizzare al meglio le strutture già esistenti, addirittura oltre l’80%, come quella di Anterselva. Per il governatore Arno Kompatscher il centro biathlon “è un asso nella manica” perché rappresenta il modello di giochi olimpici sostenibili. “Tutta l’infrastruttura è già pronta per i Mondiali 2020", ha ricordato. Il modello low cost è stato condiviso anche ha Gustav Thoeni, l’ex campione della valanga azzurra e ora noto albergatore. Il vantaggio di strutture già esistenti sono due, secondo Thoeni: “Si rispar- mia e chi le gestisce è già abituato a ospitare competizioni di rilievo”. Malagò ha comunque invitato a non sottovalutare la contro candidatura di Stoccolma che - ha detto - “è solida, forte e credibile”. A Bolzano la giunta Coni si è anche occupata della riforma voluta dal go- verno, chiedendo a Roma “una rapida soluzione dell’attuazione concreta delle disposizioni operative, affinché, in modo particolare, il Coni sia al più presto posto nelle condizioni di funzionare al meglio con la relativa idonea copertura economica e la garanzia dell’autonomia decisionale in materia di politica sportiva nell’ambito delle proprie competenze”.