Milano Il Cav assente per Parisi, Salvini furibondo



MILANO. Non è piaciuta per nulla a Lega e Fratelli d’Italia la decisione di Sil- vio Berlusconi di stare a Roma per il comizio di chiusura di Alfio Marchi- ni, rinunciando alla sua presenza a Milano con Ste- fano Parisi. E poco impor- ta che la chiusura si sia te- nuta (causa maltempo) non in piazza Gae Aulenti, ma in un negozio di abbiglia- mento che dà sulla piazza con posto per poche centi- naia di persone e che Ber- lusconi abbia telefonato.

Il motivo vero del ri- sentimento è l’appoggio di Forza Italia ad Alfio Mar- chini a Roma anziché a Giorgia Meloni che Matteo Salvini e Ignazio La Russa appoggiano.

E proprio loro ieri sera hanno alzato la voce. Sal- vini dichiarando, prima di entrare nel negozio Replay, dove non ha parlato, che il Cavaliere “ha preferito an- dare a perdere a Roma piut- tosto che stare qua” anche

se a Roma sarà la Meloni “ad andare al ballottaggio”. La Russa invece la voce l’ha alzata veramente pro- prio quando Berlusconi ha iniziato il collegamento te- lefonico spiegando di aver parlato con Parisi “dato che siamo sicuri di andare al ballottaggio abbiamo con- venuto che io restassi qui a sostenere ancora di più Marchini e Forza Italia a Roma”. “Non parliamo di Marchini qua” è sbottato l’ex ministro sbattendo sul

tavolo del buffet una car- tellina con dei fogli, men- tre Maurizio Lupi e Gabrie- le Albertini, imitando la stessa voce di La Russa, hanno tentato di rabbonir- lo.

“Non ho capito l’assen- za oggi qui a Milano di Berlusconi, lo avrei volu- to con noi. Sarebbe stato un aiuto a Milano e non sareb- be stato un aiuto alla sini- stra a Roma” ha detto ag- giungendo che un voto per Fratelli d’Italia è un voto

contro “inciuci e grosse coalizioni”. “Neanche in un film - ha commentato - mi potevo aspetta- re una cosa del ge- nere. Non c’è dove serviva, a Milano, ma c’è dove nella migliore delle ipo- tesi Marchini non va al ballottaggio ma nella peggiore favorisce Giachet- ti”. Insomma, il “saluto affettuoso” di Berlusconi via telefono agli “ami- ci della Lega e dei

Fratelli d’Italia” non è ba- stato a calmare gli alleati che con lui sostengono Pa- risi.

“Insieme si vince” ha ricordato il candidato sin- daco ripetendo, come pri- ma aveva fatto Berlusconi, che si andrà al ballottaggio. Ma il centrosinistra, che con Beppe Sala ha chiuso la campagna elettorale in un locale della periferia Nord di Milano, ha attaccato con il ministro Maurizio Mar- tina le divisioni del centro-

destra. “Loro non riescono

nemmeno a concludere la campagna elettorale con la coalizione tutta unita - ha commentato -. Questa è una differenza tra noi”. Compli- ce il maltempo, oggi l’uni- co comizio in piazza è sta- to quello del candidato del Movimento 5 stelle Gianlu- ca Corrado, all’arco della pace, anche in questo caso senza big, tutti occupati a Roma. A Sala è arrivato però un sms di Matteo Ren- zi, che a Milano è venuto il 31 maggio.

“Ci siamo messaggiati ieri mattina, mi ha chiesto come stavo, se ero tranquil- lo” ha spiegato l’ex Mr. Expo convinto che Renzi abbia “fatto la sua parte”. Però “adesso - ha prose- guito - pensiamo alla città. Noi siamo veramente e profondamente milanesi”. Ed è ai milanesi che Silvio Berlusconi ha fatto un ap- pello: “siamo sicuri di an- dare al ballottaggio - ha spiegato - Oggi dipende da ogni milanese cosa avver- rà nei prossimi 5 anni”