Milano, Sala e Parisi corteggiano i grillini



MILANO: voto grillino cercasi. In vista del ballottaggio a Milano è partito il corteggiamento dei 5 stelle da parte dei due candidati sindaci del centrosinistra e del centrodestra, Beppe Sala e Stefano Parisi. Ed è questa una parte importante della strategia che entrambi seguiranno per il ballottaggio, dato che con gli oltre 50 mila voti che hanno ottenuto sono il vero ago della bilancia. Un corteggiamento che si unisce a quello verso i tanti che non sono andati ai seggi al primo turno e che adesso potrebbero decidere di votare, se non altro per scongiurare che diventi sindaco chi proprio non vogliono.

Ed è forse per questo che Parisi ripete che Sala è uomo di Matteo Renzi, e Sala ricorda che dietro il suo avversario, che è “uomo di Confindustria” ci sono la Lega e Berlusconi.

Archiviata la fase dei big che arrivano in aiuto (a partire da Matteo Renzi che non dovrebbe tornare a sostenere Sala nelle prossime due settimane) adesso i due candidati manager, che

molti hanno visto come intercambiabili, hanno bisogno di differenziarsi. Sala deve ricompattare la sinistra e convincerla a votarlo. E potrà farlo ad esempio sul tema delle periferie e dell’ambiente, oltre che agitando “la minaccia” di un ritorno di Lega, Forza Italia e Fdi a gestire la città. Poi ci sono i Radicali, che cercano l’apparentamento al secondo turno in modo da avere almeno un rappresentante in consiglio comunale.

Oggi incontreranno Sala e giovedì Parisi ma su questioni come testamento biologico e unioni civili paiono poco in sintonia con il centrodestra. L’accordo con l’ex commissario Expo non è auto- matico e potrebbe arrivare al fotofinish in modo dalimitareimaldipanciaconilrestodellacoalizione. Parisi chiama a raccolta tutti gli scontenti, incluso chi al primo turno non ha votato, “tutti quelli che vogliono cambiare” perché la sua è una “nuova proposta politica” mentre Sala è “in continuità con Pisapia”. Mr. Chili spera che l’avversione per Renzi dei 5 stelle, di cui si definisce un “interlocutore naturale”, giochi a suo favore, anche considerando che a Roma la candidata grillina

Virginia Raggi è al ballottaggio con il democratico Roberto Giachetti. Mr. Expo se proprio non prende le distanze dal premier risponde di essere “stimato” ma di non essere stato scelto da Renzi, e ripete che al partito di Grillo Berlusconi va ancora meno a genio. Comunque si dice pronto “al confronto sui temi” con il movimento. Certo con meno di un punto di differenza, la sfida per il ballottaggio è all’ultimo voto.

Anche per questo, dopo una prima fase di campagna elettorale con confronti sporadici, adesso i faccia a faccia fra i due sono continui. Lunedì si sono affrontati in televisione su Rai, Mediaset e La7. E oggi su Sky si ripeterà il classico faccia a faccia. Poi entrambi hanno il lavoro “sul campo”. Sala ha scelto di giocare la carta dei volon- tari, che radunerà entro un paio di giorni chiedendo loro un ultimo sforzo per convincere la gente, prima che nel fine settimana parta a tappeto una campagna con gazebo di coalizione in tutta la città. Parisi ha già ricominciato il giro nei mercati e domenica ha in programma un evento con Paolo Del Debbio nella zona periferica di Bonola.


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