Milik: gol chiama gol

I GOLEADOR/Due anni di problemi fisici, ma adesso il polacco trascina il Napoli


NAPOLI. Più forte degli incidenti, delle critiche e della sfortuna. Il Napoli, finalmente, può godersi Arkadiusz Milik, esploso definitivamente dopo due stagioni condizionate dai gravi infortuni al ginocchio sinistro e destro. “Dopo due anni di stop devi ritrovare tempi di gioco e di posizione, serviva pazienza ora avrà molta più regolarità”. Così Carlo Ancelotti consacra Milik a bomber ufficiale del suo Napoli, a terminale offensivo nella rincorsa alla Juventus in campionato e nelle Coppe. La punizione di domenica contro la Lazio è solo l’ultima di una serie di perle che il polacco regala ormai con regolarità da due mesi ai tifosi, fugando ogni dubbio: dopo due ko al ginocchio, l’attaccante arrivato tre anni fa dall’Ajax è esploso definitivamente e ora non vuole più fermarsi. Il centravanti polacco, anche domenica a segno contro la Lazio, è salito a quota 11 reti in campionato ed è il migliore marcatore della squadra di Ancelotti, seconda in classifica anche grazie alle prodezze del suo bomber. Con Fabian Ruiz, Arkadiuz Milik domenica sera è stato il migliore in campo in Napoli-Lazio. Non solo il gol del 2-0, una perfetta parabola direttamente da calcio piazzato, ma anche due legni che hanno sottolineato la sua capacità di muoversi sempre in anticipo nell’area avversaria. Lui, Milik, si gode il momento, e nella tarda serata ha postato su Instagram una foto della sua esultanza scrivendo “Grande partita, vittoria meritata, altro gol. È stata una bella serata, dobbiamo continuare su questa strada”. I tifosi si godono il nuovo bomber mentre affrontano le paure in arrivo da Parigi, dove si rincorrono le voci su un possibile assalto decisivo e miliardario del Psg ad Allan. Il centravanti polacco è salito a quota undici nella classifica cannonieri, a tre reti dal tridente al vertice composto da Quagliarella, Cristiano Ronaldo e Duvan Zapata. Un gol che ha messo in evidenza come il bomber polacco abbia capacità balistiche sopraffine oltre a qualità da rapace di area di rigore e che fanno dell’ex Ajax centravanti sempre più completo. E sempre più indispensabile per Carlo Ancelotti. Milik, in campionato, in

questi ultimi cinque mesi ha già segnato più del totale dei gol degli ultimi due anni (5 reti nel 2016/2017 e altre 5 nel 2017/2018): 11 (più uno in Coppa Italia) arrivati in 17 presenze, di cui sol- tanto 12 da titolare. Numeri importanti, che acquistano ulteriore valore considerando i gol decisivi realizzati a Cagliari nel recupero (0-1) e a Bergammo all’85' (1-2). Partito alle spalle di Mertens e Insigne nelle gerarchie , il polacco è ormai diventato un elemento imprescindibile per Ancelotti. E’ vero che per il tecnico azzurro non esistono titolari inamovibili come dimo- strato dalle continue rotazioni, ma è anche vero che un giocatore con le caratteristiche di Milik, nella rosa del Napoli, non esiste: alto, forte fisicamente, mancino e con una tecnica notevole, il numero 99 offre ai partenopei diverse soluzioni nella fase d’attacco. E dopo due anni passati a fare i conti con i guai alle ginocchia, la fame di riscatto di questo giocatore è quell’elemento in più che sta facendo la grande differenza. Proprio l’allenatore del Napoli al termine della partita s’è a lungo soffermato sul suo centravanti. E ha svelato di aver svolto in questi mesi un lavoro specifico per recuperarlo al meglio dopo due stagioni sciagurate: “Milik è Milik - ha detto Ancelotti -, può migliorare solo con la continuità che ha in questo momento. E’ stato fermo per un po’, era inevitabile aspettarlo, ma ora il suo rendimento è di altissimo livello. Soprattutto a livello fisico abbiamo fatto lavori di reattività per dargli forza nelle gambe. Quando un giocatore resta fuori due anni è normale che all’inizio non trovi i tempi d’attacco, serviva solo tempo e pazienza”. Tempo, pazienza e lavoro.Queste le armi per recuperare un calciatore che in due stagioni ha rimediato una rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro prima e una rottura del legamento crociato anteriore del gi- nocchio destro poi. E che adesso sembra pienamente recuperato e pronto per imporsi come uno dei migliori centravanti del nostro campionato.


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