Minacce armato di coltello



CAOS ALLA REGIONE BASILICATA. CASTELLUCCIO IN GALERA: I DETTAGLI DELL’AGGRESSIONE

MATERA. Chiuso in una cella del carcere di Matera, il vicepresidente del consiglio regionale della Basilicata, Paolo Castelluccio (eletto nel Pdl, poi a Forza Italia e ora nella prospettiva di transitare a Noi con l'Italia), attende con ansia la vigilia dell'udienza di convalida del suo arresto, avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi, con l'accusa di stalking. Alla sua seconda legislatura - è in consiglio regionale dal 2010 - Castelluccio avrebbe perseguitato una donna con la quale aveva avuto una relazione fino a minacciarla con un coltello, e deve rispondere dell'ipotesi di minacce e violenza privata. E le ore che hanno preceduto l'arresto rischiano di aver conseguenze pesanti anche sulla sua carriera politica. Molto dipenderà dalle risposte che fornirà stamattina al magistrato che lo interrogherà e che deciderà del suo futuro immediato: la difesa dell'uomo politico punta ad ottenere gli arresti domiciliari. Tutto è cominciato a Matera sabato sera, in una casa di proprietà di Castelluccio, imprenditore agricolo di 59 anni, di Policoro. In quella casa, il vicepresidente del consiglio regionale lucano si incontra con una donna: ha circa 15 anni meno di lui, hanno avuto una relazione che però si è interrotta nell'agosto dello scorso anno. Castelluccio non è mai riuscito ad accettare la fine del rapporto. Non ha mai smesso non solo di pensare a quella donna ma neanche di cercare di contattarla. E infatti, i mesi successivi alla "separazione" ha continuato a cercarla, a telefonarle, a tentare di avvicinarla, persino - secondo l'accusa - a minacciarla e a porre degli ultimatum, nella speranza di riprendere la relazione. Infine la donna, stanca dell'"assedio", si è rivolta ad un avvocato, che ha spedito all'uomo politico due lettere per diffidarlo dal continuare nel suo atteggiamento persecutorio. Non vi sono state, secondo quanto si è saputo, denunce alle forze dell'ordine. L'incontro di sabato doveva essere forse il tentativo, da parte di Castelluccio, di ricucire, di invertire la rotta di una relazione finita da mesi. Ma le cose sono andate diversamente: l'uomo aveva portato all'incontro un coltello e l'ha usato per minacciare la donna. Lei ad un certo punto ha chiesto l'intervento della Polizia e l'uomo è finito prima in questura e poi in carcere


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