Molinari e il sogno di Augusta

GOLF/DOPO IL TRIONFO NELL’OPEN CHAMPIONSHIP IL CAMPIONE ITALIANO ORA INSEGUE LA «GIACCA VERDE»



ROMA. Il torneo della "giacca verde" simbolo del vincitore, la sfida tra i campionissimi del green. Questo e molto altro è il Masters Tournament, la rassegna più esclusiva e affascinante del golf. L'ottantatreesima edizione di un evento show è di nuovo ai nastri di partenza ad Augusta, in Georgia. In palio del primo major stagionale non solo la "Green Jacket" ma anche la leadership mondiale. Francesco Molinari dopo il trionfo nell'Open Championship 2018 sogna un altro exploit Major nel teatro dei sogni del green. Mentre Tiger Woods vuole il pokerissimo di successi per tornare a trionfare ad Augusta quattordici anni dopo l'ultima volta ed eguagliare il record di Jack Nicklaus (sei successi). Dopo la prima edizione del Masters femminile vinta dalla statunitense Jennifer Kupcho, i migliori giocatori al mondo sono ormai pronti a sfidarsi sul percorso fondato da Bobby Jones e Clifford Roberts, l'Augusta National, "il campo dei fiori". Ci sono azalee, magnolie, pini secolari. Ciascuna delle 18 buche è denominata con una delle varietà di piante del campo. Sergio Garcia, vincitore dell'edizione 2017, ha chiamato la figlia Azalea proprio in nome della buca 13. Pronostico indecifrabile nel torneo dei tornei, paragonato a quello di Wimbledon nel tennis. Patrick Reed difende il titolo conquistato nel 2018 dopo un bel duello con Rickie Fowler. Mentre Rory McIlroy punta al successo per completare il Grande Slam. In palio anche la leadership mondiale. Justin Rose è tornato a prendersi il trono proprio alla vigilia del Masters, relegando in seconda posizione Dustin Johnson. Ma con una vittoria ad Augusta avranno la possibilità di salire al vertice pure McIlroy, Brooks Koepka e Justin Thomas. Mentre anche "Chicco" Molinari, unico italiano sul green, sarà tra i grandi protagonisti del torneo. Ad Augusta il player azzurro ha ottenuto il suo miglior risultato nel 2012 con un diciannovesimo posto. Nel 2018 ha chiuso ventesimo e ora vuole il salto di qualità. "Al Masters per stupire", le dichiarazioni rilasciate pochi giorni fa alla BBC dal campione della Race to Dubai. Il piemontese ha iniziato il 2019 alla grande, vincendo l'Arnold Palmer Invitational (PGA Tour) per poi con- quistare la medaglia di bronzo nel WGC- Dell Technologies, secondo dei quattro eventi del mini-circuito mondiale. "Vincere ancora" è uno dei grandi obiettivi del "re" della Ryder Cup di Parigi, all'ottava appari- zione in carriera ad Augusta. Il debutto nel 2010, ma la prima vera volta al Masters risale al 2006. Quando Chicco Molinari, oggi numero 7 al mondo, recitò il ruolo di caddie del fratello Edoardo e davanti agli occhi del mito di sempre: Woods, all'epoca campione uscente. Ne ha fatta di strada Molinari, mantenendo però la stessa umiltà di allora. Nel torneo più esclusivo, dove non si arriva senza titoli acquisiti o inviti da parte degli organizzatori, tra i possibili outsider anche altre star del green come Jon Rahm, Tommy Fleetwood, Bryson DeChambeau e Jason Day. Ad Augusta è sfida nella sfida. Con Reed che punta al bis per diven- tare il quarto giocatore nella storia a realizzare il back-to-back. Fino ad ora ci sono riusciti solamente leggende del calibro di Nick Faldo (1989-1990), Nicklaus (1965 e 1966) e Woods (2001-2002).

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