Mondiali: ecco le 32



ROMA. Il Perù batte la Nuova Zelanda e si qualifica per i Mondiali di calcio 2018. Nel ritorno dello spareggio intercontinentale giocato a Lima, i padroni di casa hanno vinto 2-0 con gol di Jefferson Farfan al 28' e di Christian Guillermo Ramos al 65'. All’anda- ta era finita 0-0. La nazionale sudamericana stacca così il trentaduesimo e ultimo pass per la Russia e torna al mondiale 36 anni dopo l’ultima partecipazione, quella di Spagna 1982. Alla luce della qualificazione dei sudamericani, la Fifa ha annunciato sul proprio sito le quattro fasce in cui sono state suddivise le 32 nazionali al via dei mondiali. Il sorteggio si svolgerà il 1° dicembre al Cremlino di Mosca. In ogni fascia sono presenti otto squadre e il ranking Fifa del mese di ottobre è stato utilizzato per collocare le squadre qualificate in ordine decrescente in base alla posizione occupata in classifica. Primo posto di diritto per i padroni di casa della Russia, insieme a Brasile e Germania. Seconda fascia per Spagna e Inghilterra. Prima fascia: Russia, Germania, Brasile, Portogallo, Argentina, Belgio, Polonia, Francia. Seconda fascia: Spagna, Perù, Svizzera, Inghilterra, Colombia, Messico, Uruguay, Croazia. Terza fascia: Danimarca, Islanda, Costa Rica, Svezia, Tunisia, Egitto, Senegal, Iran. Quarta fascia: Serbia, Nigeria, Australia, Giappone, Marocco, Panama, Corea del Sud, Arabia Saudita. VECCHI E NUOVI - Esclusioni eccellenti, e volti nuovi. Cambia la geografia del mondiale di calcio, perché a Russia 2018 a parte le esclusioni eccellenti, come quella dell’Italia, si contano anche ritorni. Un esempio? Il Perù, che è l’ultima delle 32 qualificate, non partecipava alla fase finale di un Mondiale dal 1982, in Spagna, dove vinse appunto l’Italia che, nel proprio girone eliminatorio, incrociò gli andini (1-1 al Balaidos di Vigo, con gol di Conti e Diaz). E gli azzurri in Russia, dove invece avrà diritto di esibizione il Perù, non sono stati ammessi. L’Italia comunque non è l’unica big del calcio mondiale a non aver trovato posto nel lotto delle 32, dove invece troviamo un pò di tutto: Cenerentole, nobili decadute, conferme, sorprese. Saranno ai nastri di partenza perfino due Nazionali esordienti: Panama e Islanda, quest’ultima reduce dagli exploit nell’Europeo dell’anno scorso in Francia. Ce l’ha fatta anche l’Egitto, che non partecipava da Italia ’90, da dove uscì con una sconfitta (contro l’Inghilterra) e due pareggi, con Eire e Olanda campione d’Europa in carica. Niente Coppa del mondo,invece, per gli Stati Uniti, ma anche per il Cile, vincitore delle ultime edizioni della Coppa America, il Ghana e l’Olanda, che non ha mai vinto la coppa, però ha disputato le finali nel 1974, 1978 e 2010. L’ultima volta che Olanda e Ghana avevano saltato la fase finale della Coppa del mondo era stato nel 2002, nell’edizione organizzata da Giappone e Sudcorea. Il Cile, invece, non mancava all’appuntamento dal 2006, in Germania (anche quella volta vinse l’Italia). Diverso il discorso degli Stati Uniti, che da decenni hanno messo in atto una strategia di rilancio del ‘soccer’ e dal 1986 non saltava l’appuntamento con il torneo iridato, organizzandolo peraltro nel 1994. Dal 1990, ossia dall’edizione it liana, sette qualificazioni di seguito, dopo un digiuno di 40 anni. E anche la Nazionale a stelle a strisce adesso dovrà rifondata. Usa e Italia una faccia, una razza. SORTEGGIO Venerdì primo dicembre, nella Sala Concerti del Palazzo di Stato del Cremlino, a Mosca, alle 15 (ore 7 Am Eastern Time). COME FINZIONA In base al Ranking FIFAdi fine ottobre 2017 sono state stilate le quattro fasce per il sor- teggio della fase a gironi, con l’eccezione della Russia (già inserita nel gruppo A), inserita in prima fascia in quanto Paese ospitante. I principi fondamentali del sorteggio rimangono invariati rispetto all’ultima edizione. Ciò significa che nessuna squadra della stessa Confederazione, ad eccezione dell’UEFA, che potrebbe avere fino a un massimo di due squadre nello stesso gruppo, sarà sorteggiata nello stesso girone. Quindi nessuna sudamericana si incrocerà nella prima fase, così come nessuna asiatica, nessuna africana e nessuna centro-nord americana. Essendo, invece, 14 le Nazionali europee qualificate, significa che in almeno sei gironi ne troveremo due. TESTE DI SERIE Le big sono praticamente tutte nella prima fascia: Brasile, Argentina, Francia, Germania, Portogallo e anche Belgio, ormai da considerare a livello delle favorite. In seconda fascia la squadra più temibile è invece la Spagna, che andrà in Russia per bissare il successo del 2010 e che quindi potrebbe subito dar vita ad una grande partita già nella fase ai gironi. Inghilterra, Croazia, la Colombia di James e Cuadrado e l’Uruguay di Cavani e Suarez sono le altre tre mine vaganti nella seconda urna. Il Messico, la Svizzera e il Perù i sogni di chi è in prima fascia e vuole superare agevolmente la fase a gruppi. Ovviamente si qualificano due squadre per ogni girone e poi inizia la fase ad eliminazione diretta (ottavi, quarti, semifinali e finale). Outsider di terza e quarta fascia: occhio a Egitto, Senegal, Islanda e Serbia Come di consueto terza e quarta fascia sono imbottite di Nazionali di minor prestigio. Occhio però, perché come in ogni edizione dei Mondiali, anche chi parte senza favori del pronostico, può regalare sorprese. La terza fascia vede presenti l’agguerrita Islanda, la Danimarca di Eriksen e le due migliori africane: l’Egitto di Salah e il Senegal di Manè, Keita, Koulibaly e Sakho. Oggettivamente meno intrigante la presenza di Iran, Tunisia e Costa Rica. In quarta fascia le due squadre da evitare sono Ser