Montella: mercato da 10



SERIE A/Il tecnico del Milan ringrazia ancora la società: “Siamo una squadra da scoprire”

CARNAGO (Varese). Il mercato da 200 milioni di euro è promosso a pieni voti, ora Vincenzo Montella attende di verificare sul campo l'effettivo valore del suo Milan.

A cominciare dalla sfida con la Lazio, primo test contro una delle cinque avversarie che l'anno scorso hanno preceduto i rossoneri.

"La dirigenza merita 10, ha fatto il massimo in tempi brevissimi. Poi i club europei con budget illimitato impiegano 3-4 sessioni per completare una squadra. Nelle prossime sessioni potremmo dover incrementare anche noi, ma c'è massima stima e ringraziamento per quanto è stato fatto - ha chiarito l'allenatore prima di partire per Roma -. Ora facciamo paura? Non so se a livello politico sia così. So che il Milan ha immesso nel sistema calcio italiano un centinaio di milioni, 50 all'Atalanta, una ventina alla Lazio, un po' alla Fiorentina. Credo che almeno un ringraziamento di facciata questa proprietà lo meriti".

Dopo sei partite, Montella potrà finalmente schierare titolare Biglia, il primo dei giocatori messo nella lista dei desiderata, ma fra gli ultimi ad arrivare in estate, ceduto proprio dalla Lazio.

"Da Lucas mi aspetto tantissimo, può accelerare il processo di integrazione della squadra - è convinto l'allenatore -. Per lui non sarà una partita normale, spenderà qualche energia psicologica in più ma giocherà alla grande".

La regia dell'argentino è una delle chiavi del Milan rivoluzionato, che punta alla Champions e magari a qualcosa di più. "Siamo una squadra ancora da scoprire e capire. Nemmeno noi conosciamo ancora il nostro valore. Lo faremo davanti ai nostri occhi", ha detto Montella, deciso a evitare il primo scivolone in un Olimpico che si annuncia battuto dal temporale.

"Per quanto ricordo, il manto erboso là è sempre stato curato bene", ha sorriso l'ex attaccante della Roma, che si fida molto meno della Lazio e del suo allenatore, Simone Inzaghi.

"Io e Inzaghi forse siamo gli unici in Italia ad aver tolto qualcosa alla Juve in questi anni, è difficilissimo - ha notato, riferendosi alle ultime due edizioni della Supercoppa italiana -. Siamo giovani, Simone si sta dimostrando pragmatico, sa adattarsi ai giocatori e sa farsi voler bene. Lo stimo e mi sento in debito con lui, nelle tre volte in cui ci siamo incontrati sono stato particolarmente fortunato, con la Samp vincemmo una partita difficilissima contro la sua Lazio", nel 2016.

Montella pare intenzionato ad affidare l'attacco ancora a Cutrone, in testa alla gerarchia davanti ad André Silva e Kalinic. "Nulla è definitivo", ha precisato, nemmeno fra i portieri di riserva. Ma per ora Storari viene preferito ad Antonio Donnarum- ma, nonostante l'ingaggio da un milione di euro del fratello di Gianluigi.