Mps/Il Cda approva all’unanimità il nuovo piano industriale


Il titolo decolla in Borsa (+28%). Oggi i numeri, ipotesi di tremila tagli, un miliardo di utile. Nodo Passera


MILANO. Il Consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi di Siena (Mps) ha approvato all'unanimità il nuovo piano industriale al 2019, con cui presentarsi al mercato per chiedere i 5 miliardi di euro necessari a ripulire il bilancio della banca da 27,7 miliardi di sofferenze e ad alzare le coperture sugli altri crediti deteriorati ancora sui libri della banca. Il via libera al piano è arrivato nel corso di un consiglio-fiume, iniziato alle 10 di mattina e protrattosi fino a sera nel corso del quale sono stati anche approvati i conti del terzo trimestre e convocata l'assemblea che, a fine novembre, dovrà approvare l'aumento fino a cinque miliardi di euro necessario a ricostituire i requisiti patrimoniali chiesti dalla Bce. I comunicati verranno resi noti nella mattinata di oggi, prima dell'apertura dei mercati, mentre alle 8.30 è in programma la conference call dell'amministratore delegato Marco Morelli con gli analisti a cui seguirà la presentazione del piano alla stampa. Il protrarsi del consiglioha costretto a rinviare a notte inoltrata o a questa mattina - hanno riferito i segretari di Fabi e Uilca, Lando Sileoni e Massimo Masi - l'incontro con i sindacati, previsto per le 20, nel corso del quale si sarebbe dovuto discutere della gestione degli esuberi (si parla di 3.000 tagli e 300 assunzioni) decisi da Morelli. In attesa di conoscere i numeri del piano, che secondo indiscrezioni po- trebbe prevedere un utile superiore al miliardo al 2019 per la banca ripulita, il titolo ha registrato l'ennesimo rally di Borsa, chiudendo con un poderoso rialzo del 28,28% a 0,34 euro, tra scambi pari al 14,7% del capitale. Da martedì scorso le azioni hanno raddoppiato il loro valore - la capitalizzazione è ora di 1 miliardo di euro - ed è passato di mano oltre il 50% del capitale sulle voci di contatti con grandi fondi sovrani (Qa-ar, Kuwait, Abu Dhabi), ricchi investitori (da Blackrock a George Soros) ed hedge fund. Nessuno ha per ora assunto impegni di sottoscrizione ma chi farà richiesta potrà accede- re a una data room subor-inatamente alla sottoscri- zione di un accordo di riservatezza. Ad alimentare la corsa del titolo ha contribuito anche il 'piano B' messo a punto dal banchiere ed ex ministro, Corrado Passera, che punta a ridurre l'ammontare dell'aumento di capitale attorno agli 1-1,5 miliardi di euro grazie all'intervento di alcuni grandi fondi Usa (tra cui Atlas e Warburg Pincus). Le condizioni poste dall'ex ministro, tra cui una due diligence di qualche settimana, rischiano però di non essere accolte e spedire l'alternativa su un binario morto.


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