Muraro al telefono con Buzzi



ROMA. Paola Muraro non é coinvolta in alcun modo nell’inchiesta su Mafia Capitale. La precisazione arriva da fonti della procura di Roma, mentre imperversa la nuova polemica sull’assessore all’Am- biente del Campidoglio M5S per alcune telefonate con Salvatore Buzzi quando era consulente di Ama, agli atti dell’indagine. Nessuna delle tre conversazioni - in cui il ras delle coop chiedeva informazioni su un bando di gara da 21 milioni - é stata considerata penalmente rilevante dai magistrati, si sottolinea da ambienti giudiziari. Muraro, delle quale le opposizioni chie- dono le dimissioni, ostenta sicurezza.

“Che rapporti avevo con Buzzi? Ho fiducia nei magistrati - dice -. I giornali stanno basando alcuni articoli sul nulla, per me possono anche pubblicare tutta la telefonata. Io sono serenissima, non sono mai entrata nella vicenda di Mafia Capitale, però altri si, soprattutto alcuni del Pd, che lasciavano mano libera a questa persona, ci man-

giavano anche insieme...”. Dal Movimento Cinque stelle si difende l’assessore, ma i nomi forti M5S non parlano né postano sui social. “Mafia Capitale decine di PD indagati e arrestati - così un tweet di M5S Roma -. Nessun cenno alla Muraro. Crediamo alla magistratura, non ai giornali di partito”. La base grillina sembra molto inquieta. Tra i commenti al post di giovedì in cui sul blog di Beppe Grillo il direttorio nazionale al completo la sindaca Virginia Raggi - e Muraro - si possono leggere di- verse frasi come queste: “Cacciate la Muraro! Subito! E pure chi l’ha proposta”. Oppure “non esiste alcun motivo per cui dovremmo tenerci la Muraro un solo minuto di più. Telefonate con Buzzi? Ma stiamo scherzando??”. Ma anche di altro te-

nore come “certo che al PD devono essere fuori di testa, non sanno più cosa inventarsi per contrastare la giunta romana del M5S che proprio non gli va giu’”. A guidare la campagna contro l’assessora M5S per presunto conflitto d’interessi sono proprio i dem. Di “un quadro abbastanza torbido, anche se sarà compito della Ma- gistratura verificare se ci sono aspetti penali”scrive su Facebook il capogruppo Pd alla Camera Ettore Rosato.

L’altro parlamentare Emanuele Fiano sottolinea i rapporti tra Muraro, Franco Panzironi - ex Ad di Ama poi condannato e Buzzi -, chiamando in causa anche l’ex sindaco Gianni Alemanno che difenderebbe Raggi. Maurizio Gasparri senatore di Fi chiede che l’assessora si dimetta subito, Giorgia Meloni leader Fdi-An evidenzia il silenzio dei maggiorenti del M5S. Per Stefano Fassina (Si) non c’é discontinuità nella sua nomina. Nel caso Muraro fosse indagata nelle nuove inchieste sui rifiuti? “Qui andiamo avanti con i ‘se fosse’ - dice il capogruppo M5S in Campi- doglio Paolo Ferrara -. Vedremo che succederà ma non credo che questa cosa accadrà”. I Radicali con il segretario Ric- cardo Magi invece contestano all’Autorità anticorruzione (Anac) la legittimità delle nomina dell’assessora, per 12 anni consulente di Ama. Intanto nella municipalizzata dei rifiuti, in piena emergenza immondizia, arriva il nuovo amministratore unico Alessandro Solidoro, esperto di aziende in grave crisi. “Le prime azioni che farò? È una scelta che dobbiamo ancora fare - dice -. Ho incontrato la prima linea del management della società. Sono qui per dare una mano a mettere in ordine la situazione e per valorizzare le potenzialità di questa azienda che sono tante”.

Il caso finisce anche sul Financial Times. “Cresce la pressione sul sindaco di Roma tra gli slogan del ‘golpe dei rifiuti’”, titola il quotidiano economico britannico, secondo cui a Roma si gioca un test chiave per la credibilità del M5S.


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