Napoli anno ancelotti



Scudetto/Il raduno degli azzurri: dai passaggi di Sarri alla rapida ricerca offensiva di Carletto

NAPOLI. Parte stamani sul lungomare davanti a Castel dell’Ovo la stagione del nuovo Napoli di Carlo Ancelotti. Gli azzurri si radunano alle 8.30 all’Hotel Vesuvio per organizzare poi la partenza verso il ritiro di Dimaro Folgarida. Il consueto raduno a Castel Volturno è stato spostato perché al centro tecnico sono in corso lavori sui tre campi di allenamento, negli uffici, ma anche per la realizzazione di una piscina per il recupero dagli infortuni. Nell’albergo napoletano si raduneranno anche i quattro nuovi acquisti degli azzurri: Simone Verdi, Fabian Ruiz, Alex Meret e Orestis Karnezis. Primo giorno in azzurro anche per Inglese, che ha passato il finale della scorsa stagione al Chievo in prestito dopo aver firmato a gennaio per il Napoli. E ci sarà anche Marek Hamsik, che sembrava in procinto di andare a chiudere la carriera in Cina ma alla fine è rimasto. Saranno invece assenti i cinque che hanno partecipato ai Mondiali: Koulibaly, Milik, Zielinski, Mario Rui e Mertens, l’uni- co ancora in Russia con il suo Belgio qualificato alle semifinali. Al termine della giornata con i test medici e il pranzo tutti insieme, i calciatori andranno via per poi ritrovarsi domani per la partenza per Dimaro.

COME GIOCAANCELOTTI -Attaccante di peso e centrocampisti muscolari, queste le novità principali di Ancelotti rispetto al calcio di Sarri. Sparisce la prima punta leggera (Mertens) e non ci sarà più il play-maker davanti alla difesa che fa girare la squadra (Jorginho). Prima punta grossa fisicamente, in grado di proteggere palla per far salire la squadra e di colpire di testa finalizzando al meglio i cross dal fondo. Il nuovo tecnico in organico potrà scegliere tra il polacco Milik, che ha grande voglia di riscatto dopo i primi due anni sfortunati per i due gravi infortuni alle ginocchia, e il neo acquisto Inglese preso dal Chievo a gennaio scorso e rimasto a Verona in prestito fino a giugno. Saranno loro due i terminali offensivi, i punti di riferimento al centro del- l’attacco. Destinato a cambiare ruolo Mertens e arretrare tra i tre alle spalle della punta centrale o da trequartista o da esterno, Dries tornerà alle origini, al ruolo che sta ricoprendo anche con il Belgio ai Mondiali, squadra dove il ruolo di centravanti di peso è ricoperto da Lukaku. Il suo spostamento da centravanti deciso da Sarri è stato la mossa vincente del tecnico toscano persopperire all’infortunio di Milik. Ma adesso con Ancelotti si tornerà al centravanti vero e oltre che sul ritrovato polacco il nuovo allenatore farà anche molto affidamento su Inglese: tutti e due hanno già dimostrato una spiccata capacità realizzativa e sono abili a fare reparto per le loro caratteristiche fisiche. Novità anche in questo reparto, i centrocampisti dovranno innanzitutto garantire fisicità per reggere il peso dei quatto giocatori offensivi. Due mediani che sappiano contenere e difendere per dare protezione alla difesa a quattro e impostare in maniera continua la manovra. Non ci sarà più il playmaker, ecco perché è stata avallata la cessione di Jorginho, mentre ci sarà più spazio per Diawara che per caratteristiche può giocare tranquillamente sia in un centrocampo a tre che a quattro. Il guineano potrà alternarsi con Allan, il centro-campista brasiliano che è stato il migliore in assoluto nella scorsa stagione con Sarri e dovrà adattarsi al nuovo tipo di calcio di Ancelotti. Potrebbe abbassarsi a centrocampo anche Hamsik, con Zielinski invece più adatto a giocare tra i tre alle spalle del centravanti. Lo slovacco ha giocato in questo ruolo già in passato, sia con Sarri che in precedenza con Mazzarri proprio nelle occasioni in cui tutte e due si sono affidati al 4-2-3-1. Il vero uomo in più che Ancelotti potrà avere nel reparto è Fabian Ruiz, il centro- campista spagnolo acquistato per 30 milioni dal Betis Siviglia. Un mediano di qualità, un interprete perfetto della doppia fase che garantisce il giusto mix tra fisicità e palleggio. Con Ancelotti la manovra sarà caratterizzata da un minor numero di passaggi e da una ricerca più rapida dei giocatori offensivi. Sarà fondamentale soprattutto da parte dei centrocampisti la capacità di fare da diga centrale per evitare le ripartenze rapide degli avversari. In questo senso sarà fondamentale il lavoro in fase di rientro dei due esterni (Callejon e Insigne) come è già avvenuto nei tre anni di Sarri anche se con un sistema di gioco diverso e con una maggiore copertura di campo sulla fascia. Ruiz è il nuovo acquisto che potrà rappresentare una variabile fondamentale per Ancelotti, un giovane di grandi prospettive, seguito da tutte le big in Spagna. Il direttore sportivo Giuntoli si è mosso in anticipo per garantire ad Ancelotti l’uomo giusto per il suo tipo di calcio.


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