NAPOLI stringe i tempi



LO SCUDETTO/La capolista si è riavvicinata a Politano, parte Malsimovic, sbarca Younes

NAPOLI. Le notizie di mercato sovrastano quelle del campo. Il Napoli è impegnatissimo sul fronte degli ingressi e delle uscite e il compito di Sarri di blindare la squadra, tenendola lontano da ogni spiffero che porta voci di acquisti e cessioni, è sempre più arduo. Ieri è arrivato in Italia Younes per svolgere le visite mediche a Villa Stuart e per firmare il contratto. Improvvisamente, però, si è riaperta anche la pista che porta a Politano. I contatti tra Giuntoli e Carnevali, i ds delle due società, sono ripresi, anche perchè il Napoli si è spinto avanti con un’offerta di 16 milioni di euro e il prestito gratuito di Ounas. Per la società azzurra sarebbe questo il massimo del rilancio e ora spetta al Sassuolo - probabilmente sarà Squinzi a decidere - se accettare o meno le condizioni. Voci di mercato danno il giocatore sempre molto interessato al trasferimento e anzi sarebbe proprio Politano in queste ore a spingere molto sulla società emiliana per convincere i dirigenti ad accettare la proposta del Napoli. L’altra notizia ufficiale della giornata riguarda Nikola Malsimovic che lascia l’Italia per trasferirsi in Russia. Fino a giugno giocherà con lo Spartak Mosca, squadra allenata da Massimo Carrera. Al Napoli vanno due milioni di euro. A giugno si deciderà di comune accordo se il serbo rimarrà in Russia o se farà ritorno a Napoli. Molto dipenderà anche da come il difensore centrale, che De Laurentiis prelevò da Torino lo scorso anno pagando 23 milioni di euro, si comporterà giocando con lo Spartak Mosca e anche con la sua Nazionale che parteciperà al mondiale di Russia. Rimane in sospeso la posizione di Giaccherini che ha trovato un accordo con il Chievo. Il Napoli, però, deve capire prima che cosa accadrà relativamente al possibile arrivo di Politano e all’eventuale partenza di Ounas. PARLA YOUNES - “Il Napoli? Quando hai un’occasione come questa devi sfruttarla, altrimenti arriverà un altro dopo di te e la sfrutterà al posto tuo”. Così Amin Younes, il tedesco in viaggio verso Roma per svolgere le visite mediche e dopo legarsi al club azzurro per i prossimi cinque anni. “Dopo la Confederations Cup avrei preferito cambiare squadra, non mi sentivo bene come nei due anni precedenti. A volte hai la possibilità di andare in un grande club solo una volta nella tua carriera. Il Napoli è stato la sua scelta fin dal primo momento, un’occasione da non lasciarsi sfuggire. Quando lasci una squadra come l’Ajax, devi trovare un club che abbia le stesse idee di gioco e secondo me il Napoli è come l’Ajax d’Italia”, le parole del tedesco riportate da De Telegraaf. “La squadra gioca un calcio attraente, i tifosi e la piazza hanno lo stesso calore che ho trovato anche ad Amsterdam. Dovrò abituarmi alla nuova realtà, ad una lingua nuova, ma sarà come in passato”, ha confessato Amin. Per lui sveglia all’alba in questa sua prima giornata da napoletano. Il volo della KLM che l’ha portato a Napoli è partito alle 7.20 da Amsterdam. Arrivo in città poco prima delle 10 e via dritto verso Roma. A Villa Stuart lo staff sanitario azzurro lo sta aspettando: da valutare, infatti, quei problemi al ginocchio che l’hanno condizio- nato nell’ultimo periodo, problemi che però non creeranno alcun intoppo in una trattativa che aspetta solo la firma sul contratto per l’ufficialità. Domani il calciatore tedesco di origine libanese potrebbe essere in tribuna al San Paolo per assistere alla partita dei suoi nuovi compagni di squadra con il Bologna.NE PARLA KROL - “Brevilineo, con un grande dribbling. Non farà mai il titolare. Ma è una buona soluzione. Poi lo hanno preso al momento giusto perché all’Ajax, in quel ruolo, ora puntano tutto sul figlio di Patrick Kluivert. Parola di Ruud Krol, una della bandiere dell’Ajax e della straordinaria nazionale olandese degli anni 70 e poi stella del Napoli dal 1980 al 1984. L’ex campione olandese lo definisce un buon acquisto: “C’erano tante squadre su di lui e anche il prezzo pagato mi sembra buono. Non vi aspettate che però faccia tanti gol, non ne ha mai segnati tantissimi”. Servirà come cambio per i due esterni: “Preferisce giocare a sinistra anche se qualche volta lo ricordo anche a destra. Prendere il posto di Insigne non è facile perché in pochi in Europa sono rapidi come il piccoletto napoletano. Younes non è molto egoista, salta l’uomo ma non è una sua fissazione. Quindi può andare bene al Napoli, anche perché da noi quasi tutti giocano col 4-3-3 o con 4-3-1-2". Sta vedere se possa imparare in serie A a segnare: “Certo, proprio come ha fatto Mertens. Veniva dal Psv e a Eindhoven non lo ricordano certo per le reti che face- va. Ha ascoltato i consigli del suo allenatore, ha impiegato un po’ di tempo ma alla fine adesso è difficile trovare da voi uno più brillante di Mertens sotto-porta”.