Napoli Verticale




Scudetto/Ancelotti sta impostando un gioco dagli spazi larghi e, soprattutto, di profondità

NAPOLI. “C’è tanto lavoro dietro questa squadra e stiamo aggiungendo qualche accorgimento, come giocare più verticale, più aperto. Non so quanto tempo richieda, ma questo gruppo è molto ricettivo e spero di fare bene”. Carlo Ancelotti spiega nella seconda parte di un’intervista a Dazn il punto di partenza del suo lavoro al Napoli, un lavoro difficile che però per ora è confortato dai risultati, con gli azzurri a punteggio pieno dopo le prime due giornate non facili, contro Lazio e Milan. Con il vento in poppa, per Ancelotti è ora più facile modellare il “suo” Napoli, anche se il tecnico emiliano continua a ripetere che la squadra appartiene ai napo- letani e al club. Più gioco verticale, un pizzico di contropiede, giocate che si allargano per accentrarsi improvvisamente e spiazzare le difese avversarie. Questi i cardini su cui sta lavorando l’uomo che dopo aver portato la decima Champions League a Madrid sogna di portare il terzo scudetto a Napoli. Ma il lavoro di Ancelotti si sta concentrando anche sulla difesa che, libera dai rigidissimi dogmi sarriani, ha dimostrato qualche frivolezza di troppo. I risultati arriveranno, senza stress, come dice lui stesso: “Solitamente - spiega a Dazn - sono calmo e pacato, questo non vuol dire che non ho pressione: c’è chi la manifesta in base al carattere che ha. Per me è la benzina per stare vivo, concentrato e attento, considerare tutti i dettagli. Questa per me è la pressione. È vero che riesco a staccare, non sono sempre sotto pressione. L’importante è non essere sotto stress”. Nello scintillante avvio di stagione del nuovo Napoli di Carlo Ancelotti, brilla la luce del solito Allan. Il centrocampista bra- siliano è stato tra i migliori in campo sia nella gara inaugurale contro la Lazio che nell’incredibile rimonta del San Paolo contro il Milan e si candida ad essere protagonista assoluto anche per quest’anno. “Non sono un guerriero né un gladiatore, sono semplicemente Allan”. Comincia così la lunga intervista del mediano azzurro a Radio Kiss Kiss Napoli. “Mi fanno piacere i nomignoli dei tifosi, sono un segnale d’affetto, ma mi trovo meglio col mio nome. In questo avvio difficile abbiamo dimostrato di essere una grande squadra che non molla mai, che tiene sempre al risultato e ne siamo felici. Ma dobbiamo fare ancora meglio contro la Sampdoria domenica perché sarà un’altra partita durissima”. Un faccia a faccia contro il vecchio amico Tonelli. “Spiace non abbia avuto continuità qui con noi, gli auguro una grande stagione ma spero vinca il Napoli per il prossimo turno”, scherza il brasiliano. “Col Milan abbiamo fatto anche un buon pri- mo tempo, siamo rimasti concentrati col nostro gioco, peccato per le due occasio- ni avversarie e per i gol concessi perché non possiamo mai regalare niente. Ma abbiamo mantenuto la calma, alla fine il risultato è venuto dalla nostra parte. L’esultanza contro la Lazio? Era un momento della partita in cui loro attaccavano tanto, in quell’uno contro uno con Immobile serviva la carica giusta per prendersi i tre punti”, ha continuato. “È sempre bello ricevere l’affetto della gente, vuol dire che apprezzano il tuo lavoro e io cerco sempre di onorare al massimo questa maglia. Tutta la squadra sta facendo bene in questo momento, nessuno molla mai in campo e ci aiutiamo sempre. Abbiamo un gruppo speciale. Non ci interessa chi va a segnare, l’importante è che segni il Napoli, ci teniamo a vincere col collettivo. L’anno scorso abbiamo fatto benissimo, ma non è bastato per lo scudetto. Ci è dispiaciuto, ma quest’anno proveremo a fare ancora meglio sperando di vincere qualcosa. Ragioniamo partita per partita, proviamo a sbagliare poco e poi ci pensiamo a fine campionato”. Cambiano gli allenatori, ma Allan resta il punto fermo di questo Napoli. “Tutti hanno sempre voglia di giocare, a me fa piacere essere titolare. Con il cambio modulo in partita contro il Milan abbiamo seguito le indicazioni del mister e credo sia andata molto bene. Champions? Speriamo di arrivare agli ottavi, poi vedremo chi ci capiterà senza troppi problemi. Ancelotti ci fa sentire tutti importanti, ci sono tante gare tra Coppa Italia, Campionato e l’Europa. Arriverà il momento per tutti, l’obiettivo deve essere sempre vincere le partite senza pensare troppo alle competizione. La- vorare con Ancelotti è facile, ti lascia libero di fare ciò che sai, parla poco per darti la mano giusta ed è sempre molto sereno. Spero di migliorare quanto fatto un anno fa, da solo ed insieme alla squadra. Credo sia arrivato il momento di vincere qualcosa col Napoli. Darò tutto me stesso per aiutare la squadra e portare a casa qualcosa di importante”. Dai buoni risultati con il Napoli passa anche la chiamata di quel Brasile che l’ha tenuto fuori dalle ultime convocazioni per il Mondiale in Russia. «È un obiettivo, chiaramente, per tutti i calciatori la Nazionale è il massimo. Sto provando a fare bene col Napoli per avere la mia chance. Il CT ha dato tante opportunità ai calciatori che sono in Brasile, spero lo faccia anche con chi gioca in Europa».


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