Nel 2019 apre l’Hotel TWA  




NEL TERMINAL JFK DI NEW YORK, ALL’INSEGNA DELLA NOSTALGIA DEGLI ANNI SESSANTA

NEW YORK. Matite a forma di sigaretta. Accanto al sigaro, appoggiato sul portacenere, c’è un whisky “on the rocks” consumato a metà. “Love Me Do” dei Beatles 1962 fa da colonna sonora, e pensi che da un momento all’altro possa spuntare Don Draper. L’aria che si respira nella visita al nuovo Twa Hotel, che tra un anno aprirà i battenti attorno al TWA Flight Center dell’architetto finlandese Eero Saarinen, è all’insegna della nostalgia anni Sessanta. La struttura curvilinea di Saarinen che evoca un uccello sul punto di spiccare il volo è il punto di partenza di un viaggio nell’epoca d’oro del jet set, ma anche l’ingresso dell’hotel da 512 stanze con vista mozzafiato sulle piste. Otto bar, sei ristoranti uno dei quali kosher, una terrazza panoramica con piscina, un museo di cimeli e uniformi disegnate da stilisti come Valentino Balmain, Stan Herman e Ralph Lauren, più un centro per eventi da 1.400 persone, occuperanno l’edificio storico a cui si arriva dal Terminal 5 attra- verso i corridoi immortalati nel 2002 da Leonardo di Caprio in “Catch Me if You Can”. Tutto accurato nei dettagli ispirati al 1962, l’anno in cui, il 28 maggio, fu inaugurato il Twa Flight Center. “Un anno incredibile per l’America, con John e Jackie alla Casa Bianca, John Glenn in orbita, i primi microonde alla portata di tutti”, ha detto Tyler More, CEO di MCR e MORSE Development, guidando la visita alla stanza prototipo dell’albergo ricreata in un hangar dell’area cargo dell’aeroporto. Ed ecco dunque il letto che guarda sulle piste, le lampade di ottone satinato, le finiture di noce, la moquette rosso ciliegia trademark del brand Twa nei corridoi, il mini-bar “da martini” con gli ingredienti dei cocktail anni Sessanta, autentiche poltrone e tavoli Knoll disegnate da Saarinen. Sul classico comodino a tulipano, un telefono a rotella. Tutto all’insegna del vintage ala “Mad Men”, ma anche a quel che la tecnologia può fare per chi vive nel ventunesimo Secolo. Il telefono Western Electric 500 è stato riconfigurato in modo da fare chia- mate nazionali e internazionali gratis con il sistema a toni. Per insonorizzare le stanze, le finestre dell’hotel sono a sette strati, facendo degli edificio il più silenziosi e protetto al mondo dopo la nuova ambasciata Usa a Londra. Twa era la Marilyn Monroe delle aerolinee Usa: un’icona del glamour a stelle e strisce tragicamente tramontata prima del tempo. Il Fight Center aprì nell’era di Howard Hughes (Leo di Caprio al cinema) e chiuse nel 2001 dopo esser stata sistematicamente spogliata di tutti gli asset da Carl Icahn. Per fortuna già nel 1994 l’edificio di Saarinen era diventato un landmark della città di New York e nel 2015 era entrato nel listing dei siti nazionali protetti, tant’è che non ha fatto la fine del vicino “disco volante” Pan Am, incredibilmente raso al suolo nel 2013


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