Nel giorno del Labor Day Trump rilancia la riforma fiscale



WASHINGTON. Nel giorno del Labor Day, Donald Trump scrive un editoriale per rilanciare la sua promessa elettorale di tagliare le tasse, riformando il codice fiscale per la pri- ma volta in oltre 30 anni, e per chiedere un sostegno bipartisan al Congresso.

“Il nostro autodistruttivo codice fiscale costa agli americani milioni di posti di lavoro, migliaia di miliardi di dollari e miliardi di ore spese in norme e scartoffie”, scrive sul Jour- nal Sentinel, principale quotidiano del Wisconsin, lo Stato dove aveva firmato il suo ordine esecutivo “Compra americano, assumi americano”.

Il tycoon ricorda la vincente scommessa reaganiana di tagliare le tasse alle aziende al 34%, all’epoca al di sotto della media di tutte le nazioni sviluppate, ma sottolinea che ora sono al 39%, sommando anche quelle locali e statali, ossia il 60% in più dei concorrenti americani.

Gli Usa, puntualizza, “sono ora dietro nazioni come Francia, Germania, Canada, Irlanda, Giappone, Messico e Corea del Sud”.

“Ora è il momento per tutti i membri del Congresso - Democratici, Repubblicani e Indipendenti - di sostenere la riforma fiscale pro-americani. E’ tempo per il Congresso di fornire parità di condizioni ai nostri lavoratori, di riportare a casa le compagnie americane, di attrarre nuove compagnie e attività imprenditoriali nel nostro Paese e di mettere più soldi nelle tasche di tutta la gente che lavora ogni giorno”, conclude, promettendo per le famiglie di quasi raddoppiare le detrazioni standard.


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