Nella Manovra tornano gli aiuti, assegno unico da luglio

Restano le distanze su Sugar e plastic tax. Compromesso sul blocco delle cartelle esattoriali



Lungo vertice di governo nella notte sulla manovra, raggiunta l'intesa sull'assegno unico: la misura da 3 miliardi a beneficio di chi ha figli partirà il prossimo luglio, aggiungendosi agli attuali aiuti per la famiglia. A regime, l'assegno costerà 6 miliardi aggiuntivi. Restano le distanze su Sugar e plastic tax. Compromesso sul blocco delle cartelle esattoriali: confermata la ripartenza, ma ancora stop alla fase esecutiva delle ingiunzioni di pagamento e delle procedure esecutive. Si parla inoltre di un decreto da affiancare alla manovra, con diverse misure anti-covid. Il governo annuncia ai sindacati la proroga della Cig fino a fine anno. Bonomi attacca: "E' ancora emergenza, cosa è stato fatto? Lo stop ai licenziamenti non sia tema politico". Un nuovo vertice di governo sulla manovra è in programma alle 20 a Palazzo Chigi. Alle 19 è prevista una riunione di Conte con i capi delegazione sul nuovo dpcm Covid. A seguire poi, dalle 20, la riunione sarà allargata al ministro Roberto Gualtieri, i sottosegretari all'Economia e i responsabili economici dei partiti di maggioranza. Ancora in stand by la convocazione della riunione del Consiglio dei ministri, ipotizzata questa sera tra le 21 e le 22, ma che non si esclude possa slittare a domani. "Ritengo del tutto improponibile, l'ho detto in ogni sede e voglio dirlo ora anche pubblicamente, pensare a nuove tasse in questa fase, o a ripristinarne di vecchie, o ad attivare come se nulla fosse accaduto i procedimenti esecutivi per riscuotere quelle non pagate". Lo scrive su Facebook la capo delegazione di Iv Teresa Bellanova. "La situazione economica del nostro Paese è estremamente delicata. Per questo ascolto esterrefatta chi ancora insiste nel volere nuove tasse come la sugar o la plastic, con impatti negativi sulle imprese del settore e sui consumatori: un pessimo messaggio al Paese. O anche chi sottovoce fa ventilare l'ipotesi di ripristinare una tassa che anni fa il governo Renzi ha mandato in soffitta, quella sulla prima casa. O infine chi presume che ci siano le condizioni per riattivare indiscriminatamente la riscossione coattiva da parte dell'Agenzia delle Entrate dopo la sospensione emergenziale decisa a marzo, riprendendo l'invio di migliaia di cartelle esattoriali come se questi mesi non avessero prodotto gli impatti drammatici che ben conosciamo".

CONFINDUSTRIA, STOP AL BLOCCO DEI LICENZIAMENTI - "Ci aspettiamo che alla parole di Patuanelli sui licenziamenti seguano i fatti. Il divieto di licenziare infatti era stato detto essere una misura emergenziale", dice il vicepresidente di Confindustria, Maurizio Stirpe, dal palco del convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, in un confronto con la leader della Cisl, Annamaria Furlan, che dal fronte dei sindacati ha espresso una posizione esattamente opposta. Entrambi hanno fatto riferimento alla possibilità di uno stop al blocco dei licenziamenti dal 2021, prospettata dal ministro dello Sviluppo economico. "Non vogliamo la Cassa Covid, vorremmo piuttosto poter utilizzare la Cassa integrazione ordinaria ma non essere soggetto al divieto di licenziamento", dice Stirpe.

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