“Nessun piano B, vinciamo”



ELEZIONI/IL CENTRODESTRA DOMINA NEI SONDAGGI, BERLUSCONI ESCLUDE INTESE

ROMA. "Non esiste nessun piano B, l'unico piano B che abbiamo e in cui crediamo è il piano Berlusconi per vincere". Silvio Berlusconi, forte dei sondaggi di queste ore, centrodestra in testa oltre il 36%, conferma di essere pronto a vincere le elezioni, escludendo ogni intesa con il Pd, "come fanno credere i giornali di sinistra". Spazzando via ogni rumors circa il suo stato di salute, si presenta ai microfoni del Tg1 per ribadire il suo ottimismo in vista del 4 marzo. E assicura anche sulla tenuta della coalizione. "Con la Lega - chiarisce - abbiamo linguaggi e stili diversi, ma c'è un accordo solido su come cambiare le cose e sul fu- turo in Italia e in Europa". Concetto ribadito anche in una lunga intervista a 'Libero' in cui il Cavaliere ritaglia per Forza Italia e il centrodestra, il ruolo di garante sulla credibilità dell'Italia in Europa, vero baluardo contro l'avanzata dei grillini. "Ho spiegato ai nostri interlocutori europei - sottolinea - che sarà il centrodestra ad impedire che l'Italia precipiti nel baratro pericoloso dei ribellisti, dei pauperisti, dei giustizialisti". Quindi si dice sicuro della ri- conquista di Palazzo Chigi. "Non ci sarà nessuno stallo - assicura - e il Presidente della Repubblica non avrà alcun imbarazzo. Ascolterà le indicazioni dello schieramento che avrà vinto le elezioni e incaricherà di formare il governo la persona da noi indicata". Ed esclude un possibile duello tv con il candidato premier del M5s: "Prima che il signor Di Maio possa considerarsi mio rivale dovrà avere un curriculum un po' più significativo che aver fatto lo steward allo stadio San Paolo. No, mi dispiace - sottolinea - non avremmo proprio nulla da dirci". Qualche piccola scintilla con Giorgia Meloni, che Berlusconi vedrebbe bene alla guida della Difesa. Ma la leader Fdi, replica con una leggera punta polemica: "Berlusconi sta impegnando metà della campagna elettorale a riempire le caselle dei ministeri. Io - chiarisce Meloni - non sono candidata per un ministero ma per la presidenza del consiglio dei ministri, sarebbe una grande rivoluzione se fosse una donna". Infine, botta e risposta tra l'Espresso e l'avvocato azzurro Niccolò Ghedini. Il settimanale pubblica in esclusiva mondiale i diari segreti di Arafat contenenti la rivelazione che il leader palestinese "aiutò Berlusconi quando questi era sotto processo per aver finanziato illecitamente il Psi di Bettino Craxi". Secondo il settimanale, Arafat incontrò segretamente Berlusconi nel 1998, in una capitale europea, e dopo quell'incontro decise di confermare la falsa versione data da Berlusconi ai giudici, cioè che i 10 miliardi di lire al centro del processo erano destinati non al Partito Socialista Italiano bensì all'Olp, come sostegno della causa palestinese. Non era vero, ma Arafat - scrive l'Espresso - rivela nei diari di aver confermato pubblicamente questa versione ricevendo in cambio un bonifico. Netta la smentita di Ghedini: "I fatti narrati sono assolutamente non fondati". Non a caso, aggiunge, avviene alla vigilia delle elezioni.


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