Nicolò ucciso da un lottatore


PESTATO A MORTE/RIMESSI IN LIBERTÀ GLI ALTRI DUE CECENI. STASERA LA VEGLIA A SCANDICCI


FIRENZE. L'uomo accusato di aver colpito a morte con un cal- cio Niccolò Ciatti in una disco- teca a Sant Trop de Lloret de Mar è un atleta professionista di lotta libera, che ha partecipa- to a diversi tornei.Lo rende noto El Periodico, fornendo i dettagli di Rassoul Bissoultanov, nato nel 1993 in Cecenia e con diversi anni vis- suti a Strasbur- go in Francia. Il 24enne avrebbe cerca- to asilo politi- co proprio in Francia in se- guito al conflit- to tra la Cece- nia e la Russia. Il suo allenato- A destra, il giovane ucciso in una discoteca a Sant Trop de Loret in Spagna, Nicolò Ciatti re a Strasburgo ha riferito che Bissoultanov si era allenato lì per sei anni e che era un "giova- ne tranquillo, che non ha mai causato problemi". Nella registrazione della te- lecamera di sicurezza della disco- teca, la sera in cui Ciatti è morto, si vede Bissoultanov mentre dà un calcio in faccia all'italiano quando è già a terra. I due - spie- ga sempre il giornale - non si co- noscevano e la lite è scoppiata quando uno ha spintonato l'al- tro sulla pista da ballo. Poi Ciatti ha ricevuto un pugno ed è ca- duto a terra, poi ha ricevuto il calcio in faccia fatale. "Non conosco le procedure legali. Ma quello che chiede la nostra comunità e quello che chiede la famiglia, che ho incon- trato, è che sia fatta giustizia per un delitto così efferato e insen- sato". Così Sandro Fallani, sindaco di Scandicci (Firenze), co- mune alle porte del capoluogo toscano dove viveva Niccolò Ciatti, il 22enne morto dopo aver subito un pestaggio in una di- scoteca a Lloret de Mar, in Spa- gna, ha commentato la notizia, riportata dai media locali, secon- do cui due dei tre aggressori sa- rebbero stati messi in libertà dal giudice e potranno tornare in Francia dove vivono come ri- chiedenti asilo. La famiglia Ciatti è rientrata in Italia, stasera veglia a Scan- dicci. Fallani, insieme con il comandante della polizia munici- pale di Scandicci, ha incontrato stamane il padre, la madre e la sorella di Niccolò nella loro casa. "Il nostro Governo e noi stiamo seguendo la vicenda e continue- remo a farlo - ha proseguito Fal- lani -. La famiglia, come si può immaginare, è molto provata ma chiede con forza che sia fatta giu- stizia". Il Governo e lo stesso comu- ne di Scandicci si stanno occu- pando delle pratiche per il rientro della salma di Niccolò in Italia. Intanto, domani sera alle 21 nella chiesa di Casellina, il quartiere dove vive la famiglia Ciatti, si terrà una veglia di preghiera.