“Non deve finire qui”

MONDIALI FEMMINILI/Azzurre cariche in vista della difficile partita di domani contro l’Olanda



VALENCIENNES. Sarà per scaramanzia o forse solo perchè sotto sotto ci speravano, ma intanto le Azzurre di Milena Bertolini, attese domani dallo 'storico' quarto di finale del Mondiale contro la forte Olanda campione d'Europa, sono tornate dove tutto ha avuto inizio: nell'hotel di Valenciennes che le aveva ospitate per la gara d'esordio con l'Australia. Oggi come allora, Sara Gama e compagne condivideranno gli ampi spazi del 'Royal Hainaut' con le loro avversarie: allora con le aussie, tornate a casa anzitempo dopo essere state eliminata agli Ottavi dalla Norvegia, stavolta con l'Olanda di Lieke Martens, stella della nazionale Oranje e protagonista con una doppietta del successo sul Giappone. "Speriamo che questo successo duri anche dopo", dice Valentina Giacinti, autrice del primo gol alla Cina. In palio, sabato, non ci sarà solo un posto tra le migliori quattro del mondo, ma anche il pass che potrebbe valere la qualificazione ai Giochi Olimpici di To- kyo, a cui accedono le tre migliori nazionali europee del Mondiale. Ma intanto il primo imperativo è ricaricare le pile dopo la vittoria con la Cina, una gara molto dispendiosa, giocata con il termometro vicino ai trenta gradi e che ha portato via energie fisiche e mentali alle Azzurre. Anche per questo la ct Milena Bertolini ha deciso di concedere ieri una giornata libera alle ragazze, che torneranno ad allenarsi oggi per preparare il confronto con le olandesi. Di sicuro le Azzurre, trascinate anche dall'entusiasmo contagioso di milioni di tifosi che non hanno mancato di fare sentire loro l'appoggio e il sostegno via social, oltre che in tribuna, sono concentrate e, soprattutto, desiderose di proseguire nel cammino mondiale che ha finora regalato loro una marea di emozioni. Il sorriso della Giacinti sintetizza per tutti quella 'voglia'. Capocannoniera degli ultimi due campionati, 21 reti all'attivo nell'ultima stagione, la bomber del Milan non intende fermarsi sul più bello. "Fare gol è sempre bello - spiega in conferenza stampa l'attaccante bergamasca - farlo al Mondiale è stato qualcosa di incredibile. E' difficile descrivere le emozioni che ho provato quando ho segnato, ho sorriso e poi ho anche pianto". "Nessuno si aspettava un'Italia così, stiamo vivendo un momento magico e non sto ancora realizzando quello che stiamo facendo - aggiunge quasi incredula - Siamo un po' stanche, ma questo non vuol dire che non siamo motivate e che non abbiamo voglia di tornare in campo". "La giornata di oggi ci servirà per staccare e recuperare le energie. Intanto ci godiamo il momento - aggiunge - Questo Mondiale sta facendo ricredere tanta gente sul calcio femminile, quando in realtà sarebbe bastato venire a vedere una partita di campionato. Credo e spero che tutta questa attenzione durerà", si augura Valentina che vanta anche l'esperienza negli Stati Uniti, dove ha vinto lo scudetto dello stato di Washington con il Seattle. "Volevo conoscere una nuova realtà, lì mi sono accorta che il calcio femminile era diverso dall'Italia - riconosce - Ho conosciuto una famiglia americana che mi segue sempre e che sta da un mese qui in Francia. Dicono di avere solo me come figlia", dice con un tocco di sensibilità ma mostrando anche carattere e determinazione "Ho avuto tanti momenti difficili nella mia vita, ma ho sempre reagito con il sorriso. E il calcio mi ha aiutato tantissimo".

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