“Non pensavo di tornare”

ZANOTTI DOPO LA LIBERAZIONE CHIEDE IL SILENZIO. LA SORELLA: “DEVE RIAMBIENTARSI”



BRESCIA. Ha trascorso la prima domenica in famiglia dopo tre anni nelle mani dei rapitori in Siria. "Ma non si sente ancora pronto per parlare con la stampa", racconta la prima moglie di Sergio Zanotti, l'imprenditore bresciano liberato venerdì e da sabato di nuovo a casa. Ma non a Marone, dove vive, e nemmeno e Sulzano, dove ha residenza l'ex moglie. "Si ferma da un amico, ha bisogno di riposare e vuole tranquillità", ha spiegato l'ex consorte Yolande che sabato è andata a Roma per riportarlo nel Bresciano dopo le tre ore di faccia a faccia sostenute da Zanotti con i magistrati della Capitale che indagano per sequestro di persona a scopo di terrorismo. Rispetto alle immagini dei due video pubblicati in rete in questi anni di prigionia, Zanotti non ha più la barba, i capelli sono più corti. Il viso è stanco e scavato. "Non sembra lui, è molto dimagrito e sicuramente provato", è il pensiero della ex moglie e madre dei tre figli avuti proprio con l'imprenditore. "Non pensavo di tornare più a casa", ha ammesso ai suoi familiari Zanotti che probabilmente già oggi potrebbe essere ricoverato in ospedale per una serie di controlli e analisi. Per dormire è costretto ad assumere un farmaco che gli è stato prescritto dopo le prime visite mediche al quale è stato sottoposto al suo arrivo in Italia. Sabato sera ha cenato con la famiglia, "mangiando pizza e risotto. Non vedeva l'ora" ha svelato la donna. "Quando stavamo tornando in treno a Brescia - ha aggiunto la signora Yolande - mi ha detto: 'quanto è bella l'Italia'. Ora vuole ricominciare da zero". Ripartirà da dove aveva lasciato, ovvero la ricerca di un nuovo lavoro e di un modo di mantenersi. Tre anni fa era andato in Turchia - ha spiegato lui stesso agli inquirenti - per trovare dinari antichi da vendere in Europa. "Per guadagnare almeno 15mila euro", è stata la spiegazione dell'imprenditore che in Italia aveva avuto problemi con la giustizia dopo un crac nel settore dell'edilizia. "Dopo tre anni avevo perso la speranza ora accendo un cero in chiesa per rin- graziare per averlo tenuto in vita", racconta la sorella Beatrice che vive nell'appartamento sotto quello di Sergio Zanotti. Un immobile che in verità, da quando lui se ne è andato, è occupato da una delle tre figlie con il nipotino. "Continuerà a fare la sua vita, ora - dice l'ex moglie - deve solo riambientarsi".