“Non sarà lacrime e sangue”



MANOVRA/IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA MORANDO PROMETTE PIÙ MARGINI

RAPALLO (Genova). La manovra “non sarà lacrime e sangue”: dall’orientamento della commissione Ue nei confronti dell’Italia ci sono più margini, sarà quindi “molto più facile” disinnescare le clausole di salvaguardia e “magari” aggiungere anche “un intervento strutturale a favore del cuneo sui giovani”. A indicare il cuore della “famosa” e prossima legge di bilancio è il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, dal palco del convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria. Dalla stessa assise di Rapallo, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, non può che plaudire alla possibilità che il taglio del cuneo fiscale per le assunzioni dei giovani rientri tra le mosse del governo, considerando la proposta lanciata solo poche settimane dalla stessa assemblea di viale del- l’Astronomia (l’azzeramento ai neoassunti per i primi tre anni). Ma da quel palco, Boccia attacca su altri fronti e manda “un pizzino telematico al governo, al presidente Gentiloni e ai ministri: agisci come se fosse il tuo ultimo giorno, pensa come se fossi immortale e farai grande il Paese”, dice, osservando come l’azione riformatrice “stia molto rallentando”. Il numero uno degli industriali non la manda a dire neanche ai politici: “Non ci vuole una tassa sull’intelligenza artificiale, ci vorrebbe una tassa su quelli che dicono fesserie in questo Paese, avremmo risolto anche il debito pubblico”. Chi dice fesserie “e poi si candida ragionando per titoli e rovinando il Paese è un lusso che non ci possiamo permettere”. Boccia chiama in causa anche chi “dall’esterno” ha chiesto le sue dimissioni: il riferimento, pur non esplicito nelle sue parole, è al leader della Lega nord, Matteo Salvini. “Io sono tranquillo, me ne pre- occuperò quando lo chiederete voi: quando lo chiede qualcuno dall’esterno non me ne frega niente”, risponde tra gli applausi della platea. E nella giornata in cui tra gli ospiti dell’appuntamento ligure ci sono anche i Cinque stelle con Davide Casaleggio sul palco e la sindaca di Roma Virginia Raggi in collegamento, Boccia torna anche sul tema della legge elettorale e del voto, ribadendo che bisogna “ottimizzare” il tempo e concentrarsi di più sulla politica economica: bisogna “smetterla con i titoli e cercare di costruire un piano di medio termine nell’interesse di questo Paese”. Un Paese che, comunque, rimarca il viceministro dell’Economia, “rispetto ad un passato non molto lontano” mostra un contesto “un po’ migliorato. Il Pil sta andando un po’ meglio”; il sentiero “stretto su cui abbiamo camminato si sta allargando”. Morando risponde ad una battuta anche sul premier: “Gentiloni sta serenissimo e lo è sempre stato”. Parla dell’Ue e sottolinea che “saranno gli italiani a decidere, quando ci saranno le elezioni, se partecipare al progetto di rilancio dell’Ue o convocare un referendum sull’euro”. “Ben venga”, dunque, il taglio del cuneo fiscale, rimarca Boccia, augurandosi che sia “rilevante”. Sul fronte del confronto sindacale fa invece sapere che il 4 luglio ci sarà l’incontro con Cgil, Cisl e Uil sul Patto per la fabbrica: “Vediamo se ci saranno punti di convergenza, speriamo di sì”.


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