nter: De Boer respira


LA SQUADRA IN CRISI/La doppietta di Icardi congela il destino dell’allenatore olandese


IL FISCHIO FINALE arriva come una liberazione per l’Inter che batte il Torino per 2-1 grazie alla doppietta di Icardi, sbaglia l’impossibile, esorcizza la sfortuna che sembrava averle girato le spalle. Il referendum su De Boer, nell’Inter delle correnti e delle divisioni, ancora non ha dato esito. Sarà forse il campo a emettere l’ultimo verdetto sul destino dell’olandese, mai così debole ma con ormai più nulla da perdere. Arriva Thohir per dargli fiducia salvo poi precisare che il calcio è fatto di risultati. Come dare torto al presidente da ieri a Milano per fare chiarezza nel momento più buio. La solita liturgia, niente di nuovo sotto il cielo. Resiste De Boer, in panchina come in trincea, comandante di se stesso alle prese con una ‘ciurmà disordinata e ribelle. Vincere con il Torino potrebbe non bastare ma l’Inter, dopo aver toccato il fondo contro l’Atalanta, si presenta in campo con un altro sentimento, tira fuori l’orgoglio, si sveglia, reagisce e gioca come da tempo non si vedeva. Non c’è Medel a centrocampo affidato invece a Brozovic, Joao Mario e Banega. In avanti Icardi, Candreva ed Eder. In difesa Ansaldi, Miranda, Murillo e Nagatomo. L’Inter - che oscilla tra incredibili alti e bassi - va a 14 punti, scala quattro posizioni ed è decima in classifica. Il Torino latita nel primo tempo, due soli tiri in porta, cresce nel secondo e trova il momentaneo pareggio con Belotti. I nerazzurri, arringati da Thohir già nel pomeriggio, provano a fare subito la partita con Joao Mario che al 3' lascia partire una randellata da venticinque metri. Candreva manda invece sull’esterno della rete, poi Eder cerca la conclusione dalla distanza. Al 35' finalmente il vantaggio firmato da Icardi che approfitta con spietato cinismo della papera di Hart al quale porta via la sfera per metterla in rete. Il bomber sbaglia però al 42' il colpo del ko. La partita resta aperta. Brozovic al 4' sfiora il raddoppio e al 17' i granata reclamano un rigore per l’atterraggio di Maxi Lopez cinturato da Miranda. Mas- sa lascia correre. Brozovic, in serata no, calcia centrale in area e poi tenta un pallonetto di testa sulla respinta di Hart. La serata si infiamma quando Belotti approfitta di un pasticcio difensivo tra Ansaldi e Murillo. L’attaccante ruba palla e batte Handanovic. Ma Brozovic riesce a sbagliare un altro gol praticamente fatto: al 21' sponda di Icardi, il croato di testa colpisce la palla ma trova Moretti, ben piazzato sulla linea di porta. L’Inter crea tanto anche se manca un po’ di lucidità. Candreva fallisce un paio di chance e Icardi non è da meno quando si fa murare da Rossettini al 35'. Mihajlovic inserisce Baselli e Benassi, punta su Maxi Lopez che si muove tanto per non concludere niente. Stessa sorte per Ljajic che si comporta da egoista, si fa male e lascia la sua squadra in dieci con i cambi ormai esauriti. Sembra una maledizione per l’Inter che però ha un grande Icardi che trova il gol della vittoria quando, a due minuti dalla fine, scaraventa il pallone e tutta la sua rabbia all’incrocio dei pali. La panchina sembra momentaneamente salva ma le discussioni non sono finite e lui non è ancora fuori pericolo. Lo spettro dell’esonero si allontana di un pò, rimangono le ombre. E resta il rim- pianto per una squadra che avrebbe potuto e dovuto fare molto di più, come questa vittoria dimostra.


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