Nulla deve fermare il ricordo


GIORNO DELLA MEMORIA/MATTARELLA: “VIGILARE CONTRO IL GERME DELLA VIOLENZA”


ROMA. "Nulla deve fer- mare la nostra volontà di ri- cordare". Sono passati 72 anni dalla liberazione del campo di concentrazione di Auschwitz ma l'esigenza di tramandare il ricordo dello sterminio nazista degli ebrei è più che mai viva. Ne è convinto Sergio Mattarel- la, che celebra al Quirinale la giornata della memoria, con la quale tutto il mondo ricorda da 12 anni le vitti- me della persecuzione.

Le sue prime parole, da- vanti alle associazioni de- gli deportati nei campi di concentramento e ai rap- presentanti della comunità ebraica italiana, sono di rin- graziamento per coloro che, sopravvissuti alla tra- gica esperienza dei lager, continuano nella loro opera di testimonianza.

"Dobbiamo esprimere la nostra riconoscenza, profonda e convinta - dice il capo dello Stato - per quei reduci dei cam- pi di sterminio che ancora oggi ci raccon- tano e ci tramandano l'indicibile sofferenza patita. Le loro storie e le loro parole ci colpiscono, e ci chiamano, in maniera esi- gente, all'impegno e alla vigilanza".

E' questo il punto centrale del discorso di Mattarella: la memoria della Shoah non è fine a se stessa, ma serve a riconoscere e debellare il virus del razzismo ogni volta che si ripresenta. Dice infatti Mattarella: "Ancora oggi dobbiamo chiederci: com'e' possibile che, sotto forme diverse - cheanno dal negazionismo, alla xenofobia, al- l'antisionismo, a razzismi vecchi e nuovi, al suprematismo, al nazionalismo esaspe- rato, al fanatismo religioso - ancora oggi si sparga e si propaghi il germe dell'intol- leranza, della discriminazione, della violen- za?". "Conoscere, indagare, studiare, riflet- tere. E prevenire", sono le azioni che Mat- tarella raccomanda agli italiani. E, con l'oc- casione, lancia anche un monito a non chiu- dere gli occhi verso "le colpe di chi, anche in Italia, si fece complice dei carnefici perpaura, fanatismo o interes- se". Non dissimile lo spirito degli appelli dei leader po- litici. Il premier Paolo Gen- tiloni invita a "non dimenti- care l'Olocausto, ricordare le terribili lezioni del '900, alimentare le ragioni della nostra libertà". Matteo Ren- zi chiede di "non rassegnar- si alla banalità del male" e a "gustare in profondità" i va- lori della democrazia. Sil- vio Berlusconi punta l'indi- ce contro l'antisemitismo ("la forma più turpe di xe- nofobia") e ribadisce l'im- pegno a favore "del popolo ebraico e del popolo di Isra- ele". Il grillino Di Maio so- stiene che biogna "ricorda- re le atrocità dell'Olocausto affinché non si ripetano mai più". Non rinuncia alla po- lemica Matteo Salvini: ""Ieri sterminati dai nazisti, oggi perseguitati dai terroristi islamici"Il segretario generale dell'Onu Antonio Gurterres ha attualizzato la giornata della memoria condannando i leader populisti che fanno fortuna sul razzismo. E nello svolgere il suo discorso ha messo insie- me ebrei e islamici: "Anti-semitismo, razzismo,xenofobia e odio contro i musul- mani sono oggi alimentati dal populismo e da figure politiche che sfruttano la paura per conquistare voti. Sono profondamente preoccupato per la discriminazione nei con- fronti degli immigranti, profughi e mino- ranze ovunque nel mondo"


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