Nuova sfida del Nordcorea


CRESCE LA TENSIONE DOPO IL LANCIO DI UN ALTRO MISSILE DA UN SOTTOMARINO


TOKYO. Si riaccendono le tensioni tra la Corea del Nord e la comunità internazio- nale dopo l’ultimo lancio di un missile balistico avvenuto da un sottomarino po- sizionato sulla costa orientale del Paese e conclusosi in un fallimento, secondo quanto riferito dai vertici militari di Seul, in Corea del Sud.

L’operazione ha avuto luogo alle 11:30 del mattino di sabato, dalla città costiera di Sinpo, a un giorno di distanza dall’ac- cordo annunciato tra Stati Uniti e Corea del Sud sul sistema di difesa antimissile (Thaad), sviluppato dagli americani pro- prio per intercettare e colpire i missili balistici a medio e corto raggio. Il regime di Pyongyang ha reso noto tramite il canale governativo che se il sistema di difesa dovesse essere attivato potrebbe inne- scare una feroce corsa agli armamenti e aumentare significativamente la tensio- ne nell’area.

Il progetto Thaad ha sollevato criti- che anche da parte di Cina e Russia, che hanno indicato come il suo dispiegamen- to potrebbe compromettere il loro appa- rato di sicurezza militare. In un incontro con la stampa il premier giapponese Shinzo Abe ha duramente criticato l’ultimo gesto della Corea del Nord, spiegando che “il loro operato è un chiaro segnale di sfida alle risoluzioni delle Nazioni Uni- te, e per questo occorre una condanna unanime”.

Un portavoce del governo di Tokyo ha inoltre affermato che non ci sono se- gnali che il missile abbia raggiunto le ac- que territoriali del Giappone. Secondo il ministero della Difesa sud coreano il mis- sile balistico é stato sparato con succes- so dal sottomarino ma ha percorso solo pochi chilometri prima di esplodere. L’esperimento segue quello analogo con- dotto il 23 aprile, sempre da un sottomari- no; in quel caso il missile volò per 30 chi- lometri prima di esplodere.

Gli esperti concordano che le capaci- tà di lancio raggiunte dalla Corea del Nord tramite l’utilizzo dei sottomarini - sebbe- ne lontane dalla perfezione - rappresen- tano una nuova incognita, considerando le modalità di intercettazione più ri- dotte rispetto ai sistemi tradizionali, e la capacità del trasporto di testate nucleari. In un altro comunicato il regime di Pyon- gyang ha ribadito che le sanzioni impo- ste lo scorso mercoledì dagli Stati Uniti hanno oltrepassato “una linea rossa” e costituiscono una “palese dichiarazione di guerra”, aggiungendo che le più ener- giche contromisure saranno adottate se non verranno rimosse. Il Dipartimento di Stato americano ha reso noto che le sanzioni decise hanno come bersaglio il leader Kim Jong Un, 10 autorità governative e 5 enti statali, a cau- sa del loro manifesto abuso dei diritti uma- ni. La Corea del Nord è attualmente sog- getta a sanzioni multiple da parte del- l’Onu, le ultime decise a marzo dopo il quarto test nucleare condotto a inizio anno. Il loro effetto - tuttavia - per il mo- mento sembra essere molto limitato