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Oddo si è fermato a 11



TECNICO ESONERATO DOPO LA STRISCIA DI SCONFITTE: AL SUO POSTO TUDOR

UDINE. Il ko con il Crotone, undicesima sconfitta consecutiva, è stato fatale per la panchina di Massimo Oddo. Al suo posto, a quattro giornate dalla fine del campionato, l’Udinese ha ingaggiato il tecnico croato, ex giocatore di Juventus e Siena, Igor Tudor.

L’esonero era nell’aria già domenica pomeriggio. La società si era presa 24 ore per pensare. Nei fatti sono diventate quasi il dop- pio. Alla fine, però, l’addio tra il tecnico pescarese e l’Udinese è stato ufficializzato. “Udinese calcio ufficializza di aver sollevato mister Massimo Oddo e i suoi collaboratori dall’incarico di guida tecnica della prima squadra. A loro vanno i ringraziamenti della società”. Il messaggio è apparso intorno alle 15.20 sul sito del club. Oddo aveva già lasciato il ritiro bianconero mentre si attendeva ormai solo l’ufficializzazione dell’arrivo di Igor Tudor. Il tecnico croato, 40 anni, già allenatore, tra le altre, dell’Hajduk Spalato (con cui aveva cominciato la carriera da calciatore), del Paok e del Galatasaray, è stato scelto per il suo profilo di allenatore giovane con una dimensione internazionale e per questo “più adatta per una visione a lungo termine” come ha chiarito il dg bianconero Franco Collavino presentandolo. È legato all’Udinese con un contratto fino al 30 giugno 2019 più un’opzione per la stagione 2019/2020. Dopo aver diretto il primo allenamento, Tudor si è presentato alla stampa. “È un momento delicato. Per questo non vorrei parlare tanto di me, c’è un lavoro delicato da fare per finire nel modo giusto questa stagione e poi partire per la prossima annata con nuova energia, sperando che questo tipo di stagione non si ripeta a Udine” sono state le prime parole in bianconero. “La prendo come una sfida, credo in me e nella rosa, penso che sia interessante e con giovani buoni. Credo che rimarremo in serie A e il prossimo anno faremo un bel campionato”. Il tecnico ha dato ai ragazzi 24 ore di libertà. “Ho detto di andare a casa e ci vediamo domani alle 18, che stacchino un po’ perché li ho visti veramente male. Vedo che stanno male per queste 11 sconfitte. Poi vediamo di fare tre-quattro allenamenti importati per essere al meglio domenica. Ora bisogna rimboccarsi le maniche e fare questa partita con il Benevento domenica, ci serve un buona partita e punti. Spero vedrete già cose buone e concrete”. L’ex juventino ha fatto una breve disamina del suo trascorso in Seri A: “Ho avuto imigliori allenatori quando ero in Italia, Lippi, Ancelotti e Capello. Difficile parlare di loro, da ognuno ho preso qualcosa. Poi devi essere te stesso, migliorarsi giorno dopo giorno”. Poi le sue titubanze: “Il contratto era importante per me, venire solo per quattro partite non me la sentivo. Abbiamo parlato, ci siamo piaciuti e abbiamo deciso di fare questo progetto. Io ho apprezzato il club per la serietà. È una delle migliori in questo, ti lasciano lavorare... poi devi essere bravo per dimostrare il tuo valore”. Sulla difesa. “Noi allenatori parliamo sempre di moduli, perché siete curiosi. Sono numeri, importanti, ma più di questo è lo stile di gioco, con che intensità e mentalità. Poi uno può essere dieci metri avanti, oppure indietro. Inizi con 4, poi si spostano di dieci o venti metri... io studio molto queste cose, ma se devo scegliere preferisco altro, non parlare di numeri”.


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