Oggi l'apertura dei giochi



A RIO È UN Matteo Renzi olimpico: apre con il Redentore tricolore, poi inaugura la stupenda Casa Italia a picco sull’Oceano, quindi in tuta blu notte, quella ufficiale, partecipa con gli atleti azzurri all’alza bandiera al villaggio olimpico, prima di un passaggio in palestra. A San Paolo, dove ha passato qualche ora ieri prima di assistere all’avvio delle Olimpiadi nel mitico Maracanà, Renzi si rimette l’abito scuro del premier politico, incontrando rappresentanti della comunità italiana paulista. E tra i temi affrontati spiccano inevitabilmente le riforme in corso in Italia e il peso delle comunità italiane all’estero. Al villaggio olimpico, è atmosfera di festa, e Renzi incoraggia gli atleti presenti ad andare fino in fondo. Ride, scherza, fa selfie con alcuni di loro, e annuncia la sua presenza “al tiro a segno, alla spada della Fiamingo, ai 400 di Detti”.

Fa ovviamente i primi complimenti e un grande in bocca al lupo alla portabandiera Federica Pellegrini: “E’ il giusto riconoscimento a una delle più grandi di sempre e penso che abbia ancora molto da dare in questa Olimpiade”. Poi Renzi si intrattiene con il livornese Gabriele Detti, conosce la più giovane dell’Italnuoto, Sara Franceschi, 17 anni, altra toscana, all’esordio a cinque cerchi: “Deve essere - le dice - un’emozione stare vicino alla Pellegrini”. E Poi l’abbraccio con Fabio Fognini, la pacca sulla spalla al pugile Clemente Russo, gli auguri alle ragazze del volley, a quelle del tiro con l’olimpionica Jessica Rossi, e la foto con i pallanotisti e lo storico capitano Tempesti.

“Ricordo la mia prima Olimpiade - racconta quindi - è quella del 1984, Los Angeles: i 10 mila di Cova, il peso di Alessandro Andrei, La Dorio nei 1.500”. Tre della 14 medaglie d’oro vinte dall’Italia. “Sono felicissimo di essere qui - aggiunge - basta con le polemiche”.

Su Roma 2024, attualmente “in pole”, un solo accenno, che chiude la questione, almeno per il momento. “Per quindici giorni parliamo solo di sport e Olimpiadi - chiosa il premier -.Anche quelli contrari si ritroveranno uniti, orgogliosi del tricolore. C’e’ un momento in cui si possono fermare le polemiche”. Infine la palestra. Il premier partecipa ad una seduta di allenamento in compagnia della nazionale di pallavolo femminile.

Renzi approfitta di uno dei quindici centri attrezzati dalla Technogym per i Giochi di Rio per un breve allenamento mattutino. San Paolo è la terza tappa del suo viaggio in Brasile dopo Salvador e Rio de Janeiro. Nella capitale paulista l’Italia ha radici profonde: sono infatti circa sei milioni i discendenti degli italiani residenti, sugli oltre 30 milioni presenti in Brasile. All’incontro partecipa tra l’altro Fabio Porta, che il 2 giugno ha lanciato un Comitato per il Sì al referendum costituzionale a Porto Alegre e il presidente della Camera di commercio italo-brasiliana, Edoardo Pollastri, che presiede il Comitato per il Sì di San Paolo.