Olanda soltanto nel finale

IL MATCH/TUTTO NELLA RIPRESA: L’UCRAINA RIBALTA 2 GOL, POI SEGNA DUMFRIES



AMSTERDAM (Olanda). Non sarà l’Olanda spettacolare dei bei tempi andati, ma anche questa di Frank de Boer, ct contestato in patria perché gioca con il 3-5-2, sa far divertire gli spettatori, e anche vincere. Se n’è avuta una dimostrazione alla Johan Cruijff Arena, dove gli arancioni hanno faticato contro un’irriducibile Ucraina, ma alla fine l’hanno spuntata per 3-2, dopo un primo tempo senza reti. È un’Olanda che ha vinto due volte, nel senso che conduceva 2-0 dopo aver sprecato almeno tre occasioni da rete, si è fatta raggiungere ma poi con Dumfries, un terzino che fa finta di giocare all’ala, ha trovato il gol della vittoria in volata. Così gli Orange guidati da colui che in Inghilterra venne definito “il peggior allenatore di sempre della Premier” e che all’Inter durò solo 84 giorni, comincia bene il suo Europeo, pur presentando una squadra che rinnega un credo calcistico consolidato, giocando senza ali di ruolo e con tre difensori centrali. Ma c’è sempre un pizzico di calcio totale, perché il 19enne Jurrien Timber, ennesimo ‘gioiello’ del- l’Ajax già definito ‘il nuovo Rijkaard’, è un centro-campista che sa riciclarsi, come in questa occasione, da difensore centrale ‘braccettò di destra. Fra gli eroi della partita anche il lungo (è alto 1.97) attaccante Wout Weghorst, che de Boer ha dovuto convocare per via dei gol fatti in Bundesliga e che anche ieri è andato a segno: così il suo prezzo sale, per fortuna del Wolfsburg che potrebbe cederlo e per disgrazia della Roma che su di lui aveva fatto più di un pensiero. E l’Ucraina? La sua maglia dell’esordio a Euro 2020 non provocherà problemi, in quanto ha utilizzato quella di ‘riserva’, azzurra con bordi gialli e senza ‘mappe’ e riferimenti pseudo-politici. Piuttosto questa nazionale avrebbe bisogno di un attaccante come il suo ct Andryi Shevchenko, e magari anche di un terzino di classe com’era Mauro Tassotti, ora assistente del ct. Ad Amsterdam non sono bastate le giocate dell’ottimo Malinovskyi, e nemmeno qualche prodezza come quella con cui Yarmolenko ha realizzato il 2- 1, ma in ogni caso questa formazione andrà studiata bene perché l’Italia se vincerà il proprio girone, negli ottavi affronterà la seconda del girone C, che potrebbe essere proprio la nazionale di Shevchenko. Penalizzata, va detto, dalle incertezze del suo portiere Bushchan, apparso non del tutto esente da colpe in occasione della prima e della terza rete dell’Olanda. Dopo un primo tempo a un bel ritmo ma senza reti, l’Olanda dell’ottimo Depay passa al 52' con Wijnaldum, che approfitta di un’incertezza di Bushchan, che non trattiene un cross basso di Dumfries. Lo stesso Dumfries, autentico match winner, mette lo zampino anche sul raddoppio con un blitz sulla destra e palla che arriva a Weghorst, che fa partire il destro e fa 2-0. Dopo una girandola di cambi e l’Olanda che prova a gestire, arriva l’uno-due dell’Ucraina, con Yarmolenko che segna con un meraviglioso sinistro a giro, e poi con una bella ‘incornata’ di Yaremchuk. A salvare De Boer da nuove contestazioni pensa l’uomo-partita Dumfries intervenendo tempestivamente sull’assist del subentrato Aké. Olanda vittoriosa, esulta anche il Re Guglielmo Alessandro in tribuna e soprattutto il ct più discusso d’Europa respira