Olimpiadi, si pensa al rinvio

IL MINISTRO HASHIMOTO AVANZA L’IPOTESI DI POSTICIPARE L’EVENTO. FRENA IL PRESIDENTE DEL CIO



ROMA. Luglio sembra lontano ma lo spettro dell'epidemia da coronavirus allunga la paure anche sulle Olimpiadi, e dal Giappone arrivano nuovi allarmi sul loro svolgimento. Ieri, a dare fuoco alle polveri è stato un personaggio autorevole, il ministro alle Olimpiadi, Seiko Hashimoto, il quale ha ventilato l'ipotesi di uno spostamento dei Giochi, magari solo di qualche mese, rilevando che il contratto col Cio prevede lo svolgimento entro la fine dell'anno se l'emergenza dovesse prol- ungarsi.Il presidente del Cio, Thomas Bach, ha indirettamente replicato con una di- chiarazione improntata all'assoluto ottimismo, "Tokyo 2020 si svolgerà con successo, a partire dal 24 luglio e fino al 9 agosto", mentre da metà febbraio a Losanna opera una task force dedicata all'emergenza. Aprendo i lavori dell'esecutivo del comitato olimpico, Bach ha sollecitato tutti a "prepararsi bene per le decisioni finali che dovremo prendere a giugno e per fare delle proposte in vista della Sessione del Cio" che precederà di qualche giorno i Giochi.Nonostante l'epidemia abbia fatto finora più di tremila morti nel mondo e provocato come effetto collaterale anche il rinvio o l'annullamento di molti eventi sportivi, un membro di peso del Cio, il canadese Dick Pound, ha sostenuto che non c'è alcuna intenzione di annullare l'Olimpiade "a meno che l'Organizzazione mondiale della sanità non ci inviti a farlo". Le conseguenze del coronavirus sui Giochi saranno esaminate domani in videoconferenza con gli organizzatori di Tokyo 2020 e con il presidente della commissione di coordinamento, l'australiano John Coates, ma è da almeno tre settimane che è stata attivata una task force tra comitato, Tokyo 2020, la città di Tokyo, il governo giapponese e l'Oms.L'Esecutivo ha ascoltato ieri un report su tutte le misure prese per affrontare la situazione, esprimendo apprezzamento e totale supporto. Il Cio, fa sapere l'Esecutivo, "continuerà a seguire le indicazioni dell'Oms e raccomandala grande unità e solidarietà tra atleti, comitato olimpici nazionali, federazioni internazionali e governi, in particolari per le gare di qualificazione".Un tema scottante, visto che decine di atleti rischiano di non riuscire a qualificarsi ma il Cio li incoraggia "a continuare la preparazione per Tokyo", promettendo di sostenerli e di tenerli informati passo passo sull'evoluzione della situazione.Intanto, c'è una stella dello sport che di sicuro non deve più preoccuparsi se i Giochi si terranno o meno, l'attaccante del Paris Saint Germain, Kylian Mbappé, che pure ci teneva molto ad esserci. Il club parigino ha inviato una lettera alla federcalcio francese in cui annuncia che non lo metterà a disposizione per la nazionale olimpica che parteciperà al torneo di calcio di Tokyo 2020. Troppo forti le pressioni del club parigino sulla Federazione francese.