Opening Ceremony a New York


MODA/SHOW POLITICO DI SOLE DONNE. DVF, WRAP DRESS FIRMATO JONATHAN SAUNDERS



NEW YORK. A metà tra fashion show e happening politico: un cast di sole donne ha tenuto banco al Javits Center di New York alla “sfilata/non sfilata” di Opening Ceremony, la griffe superhip della coppia Humerto Leon e Carol Lim. Simbolo la data: la sera dell’11 settembre. È stato un happening tutto spostato a sinistra, tema d’obbligo le elezioni per la Casa Bianca dove Hillary Clinton, salute permettendo, è ancora la frontrunner.Whoopi Goldberg, Rashida Jones di “Parc and Recreation”, Aidy Bryant di “Saturday Night Live”, Diane Guerrero di “Orange Is the New Black” e Sarah McBride, la prima trans a parlare a una convention di partito in luglio a Filadelfia. E poi Rosario Dawson, Jessica Williams, Whoopi Goldberg e altre importanti protagoniste dell’industria dello spettacolo sono state le star. “Parleremo di immigrazione, diseguaglianza economica, brutalità della polizia e discriminazione sessuale”, hanno spiegato nel programma introduttivo i due stilisti proclamatisi “pro-gay, pro- migranti, pro Black Lives Matter” e invi- tando i presenti ad andare ai seggi l’8 novembre: tema ribadito all’uscita dove un banchetto permetteva gli invitati di registrarsi per il voto. Celebrità dell’entertainment si sono alternate alle modelle in un “Concorso di Bellezza del Popolo” moderato dai creatori di Portlandia Fred Armisen and Carrie Brownstein. “Siamo figli di immigranti, orgogliosi di essere americani”, hanno proclamato gli stilisti che hanno mandato in passe- rella una collezione autunno-inverno “vedi e compra” secondo il nuovo trend: già da ora disponibile da Saks Fifth Avenue e nel negozio OC a Soho. È primavera estate 2017 invece da DVF dove il britannico Jonathan Saunders, da maggio direttore creativo, ha mostrato su appuntamento la prossima collezione che fa proprio, ma rivoluziona, il concetto del “wrap dress” creato dalla mitica fondatrice del brand Diane von Fustenberg. Diane non si è fatta vedere alla presentazione, in un nuovo segnale che ha dato al successore carta bianca. Primavera estate anche da Custo Barcelona all’insegna del “Way More”, molto di più’. “Di più” in tutto, dalla ricchezza di materiali alla creatività e tuttavia, come lo stesso Custo Damrau ha detto all’Ansa, paradossalmente c’è “un ritorno al semplice attraverso la combinazione armonica di materiali elaborati” dei miniabiti dal giro vita pronunciato ottenuto attraverso delle decorazioni realizzate con tessuti visuali che non sono semplici stampe. I colori vanno dal rosa all’oro, dal bianco al malva, tutte tinte vi- vaci spesso combinate anche con il nero.


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