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Operaio muore all’Ansaldo

GENOVA/VEDOVO E PADRE DI DUE FIGLI SCHIACCIATO DA UNA LASTRA D’ACCIAIO



GENOVA. Un bacio ai figli prima di andare a scuola e poi dritto al lavoro, da dove però non tornerà più. Eros Cinti, 42 anni da poco vedovo e padre di due bambini di 6 e 11 anni, è morto sul colpo, schiacciato da un pesante rivestimento d’acciaio che stava impilando insieme ad altri due colleghi. Il materiale si è sganciato dalla gru, uccidendo all’istante l’operaio. L’ennesima tragedia sul lavoro è successa all’interno dell’Ansaldo Energia, che si estende a due passi dall’area interessata dal crollo di ponte Morandi, tanto che parte dello stabilimento per un periodo è stato inagibile perché inserito nella cosiddetta zona rossa. Il pubblico ministero Silvia Saracino ha sequestrato la gru e i materiali e aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti. Nel mirino degli investigatori da un lato il pezzo che ha schiacciato Cinti, diverso dagli altri due dai quali si è ribaltato, e la posizione dello stesso operaio. Secondo una prima ricostruzione, infatti,itre,dipendentidelladittaGeko, stavano impilando i pesanti rivestimenti uno sopra l’altro: una procedura già fatta altre volte. Cinti si trovava tra la gru e i materiali quando l’ultimopezzoposizionatosièribaltato e lo ha colpito. I sindacati hanno proclamato uno sciopero immediato di otto ore. Ansaldo Energia, esprimendo cordoglio alla famiglia della vittima, ha annunciato che “si adopererà in ogni modo per essere vicina ai familiari”. Intanto, in accordo con i sindacati, l’azienda ha già deciso di devolvere agli orfani dell’operaio l’equivalente delle otto ore di sciopero compiute dai dipendenti. E per oggi Fiom Cgil e Filt Cgil Logistica hanno proclamato un’ora di sciopero nelle fabbriche metalmeccaniche e nelle aziende della logistica di Genova per mantenere alta l’attenzione sulle morti sul lavoro. Unanime il cordoglio del mondo sindacale e della politica. La genovese AnnamariaFurlan,segretariagenerale della Cisl, ha scritto: “Un fatto grave che ci lascia sgomenti. La sicurezza sul lavoro resta un’emergenza nazionale nel silenzio inaccettabile del governo e della politica. Il cordoglio non basta. Serve la mobilitazione di tutta la società”. Per il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo, queste sono “tragedie inaccettabili”. “Non si può morire così”, scrive su Facebook il viceministro alle Infrastrutture EdoardoRixi.Ancheilpresidentedella regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco Marco Bucci hanno espresso il loro dolore e cordoglio allafamiglia. "Ogni volta che si verifica un incidente mortale è una sconfitta di tutti: delle aziende, della società, della politica". Lo afferma in una nota il segretario generale della Uilm, Rocco Palombella. Questo "è purtroppo l'ennesimo incidente mortale e si verifica in una zona già fortemente provata dal crollo del ponte Morandi", sottolinea Palombella ricordando come nel 2018, stando al rapporto dell'Inail, è stato registrato un aumento diinfortunimortalisullavorodel9,9%, rispetto al 2017. "Ciò dimostra come, nonostante le iniziative che abbiamo portato avanti, questo sia un tema ancora ben lontano dall'essere risolto” aggiunge Palombella . C’èchiparladi“Stillicidio”echi come l’ex segretario del Pd Martina parladi“veraemergenza”. Ilcardinale Angelo Bagnasco e i Cappellani del Lavoro esprimono la loro vicinanza alla famiglia e ai colleghi . “Occorre affrontare quella che in Italia risulta una vera e propria emergenza: secondo l’Osservatorio indipendente di Bologna nel 2018 sono stati 704 i morti sui luoghi di lavoro,19inLiguria”,scriveilPdligure.

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