Operaio ucciso: la protesta cresce


GLS/SCRITTE E DISORDINI A MILANO; OGGI MANIFESTAZIONE A PIACENZA.


Cresce la protesta per la morte di Abd Elsalam Ahmed Eldanf, l'operaio egiziano di 53 anni che giovedì è stato travolto e ucciso da un tir mentre partecipava a un picchetto all'esterno della sede di Piacenza della Gls. Durante il corteo organizzato questo pomeriggio a Milano dall'Unione sindacati di base per esprimere solidarietà alla famiglia dell'operaio morto, alcuni manifestanti con tute e caschetti da operaio e maschere di V per Vendetta hanno dato fuoco a una pila di pneumatici disposti in strada, in piazza Missori, e scritto frasi sui muri della Darsena. "Vendetta per Abd Elsalam"; "E' stato ucciso un operaio che lottava. Gls assassina, polizia complice, Abd Elsalam vive"; "La mafia delle cooperative uccide. Sosteniamo la lotta dei facchini", sono alcune delle frasi comparse. All'interno del corteo erano stati notati alcuni militanti del centro sociale il Cantiere, sospettati di essere gli autori di un'altra protesta avvenuta nel pomeriggio davanti alla sede milanese della Gls: una ventina di persone con maschere ritraenti Abd Elsalam Ahmed Eldanf hanno lanciato vernice di fronte all'ingresso dell'azienda di logistica, in via Verne. Attestati di solidarietà sono intanto arrivati ieri dal segretario nazionale della Fim-Cisl, Giuseppe Farina, e dal segretario generale della Filt Cgil, Alessandro Rocchi. "Sono vicino alla famiglia della vittima di un episodio ancora in fase di approfondimento ma che certamente è un episodio grave", ha detto Farina, mentre Rocchi ha chiesto "la ripresa del tavolo della legalità, presso il ministero del Lavoro, ormai fermo da più di un anno". "Un dramma - ha commentato il presidente di Conftrasporto, Paolo Uggè - che doveva essere evitato. Libertà sindacale, rispetto del lavoro e di intraprendere sono valori infatti che un Paese democratico deve garantire". Oggi dalle 14 è in programma a Piacenza una manifestazione sindacale indetta dalla Usb. Il Comune prevede l'arrivo di 1.000- 1.500 persone. Una manifestazione particolarmente monitorata dalla questura di Piacenza, dopo la serata di tensione che si è vissuta ieri con il blocco della stazione e un corteo improvvisato.