Ora c’è più cybersicurezza



ROMA. Cyber-sicurezza, si volta pagina. Il governo ha adottato un nuovo decreto che aggiorna il sistema di risposta alla minaccia degli hacker puntando a un efficace coordinamento di tutti i soggetti coinvolti e dando un ruolo centrale al Dipartimento informazioni per la sicurezza: un vice direttore del Dis sarà nominato per occuparsi esclusivamente di cyber.

L’urgenza di rivedere la macchinosa architettura della difesa cibernetica nazionale disegnata nel gennaio 2013 dal decreto Monti era evidenziata anche dagli ultimi fatti di cronaca (ma ce ne sono anche altri non resi noti), che hanno portato alla luce attacchi hacker alla Farnesina, al ministero della Difesa, agli account degli ex premier Matteo Renzi e Mario Monti e del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi.

Negli ultimi tre casi, oggetto dell’inchiesta della procura di Roma che ha determinato l’arresto dei fratelli Occhionero, si è palesata anche una grossa falla nella circolazione delle informazioni tra i corpi di sicurezza: la polizia postale non aveva infatti dato comunicazione al Dis dei tentativi di hackeraggio a personalità istituzionali. Per questo motivo il direttore della Postale, Roberto Di Legami, è stato rimosso dal suo incarico.

Non c’era tempo da perdere, dunque e il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in un’audizione al Copasir il mese scorso aveva annunciato l’intenzione di mettere mano al decreto Monti del gennaio 2013, che definiva gli “indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informaticanazionale”.

Da allora sono passati 4 anni che - alla velocità con cui si muove oggi la tecnologia - sono un tempo lunghissimo.Ed ecco che ieri Gentiloni ha riunito il Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica(Cisr), con i ministri di Esteri, Interno, Difesa, Giustizia,EconomiaeSemplificazione, per avviare il nuovo corso. Il Cisr ha così approvato un programma nazionale per la cyber-security in più fasi e ha adottato un nuovo decreto in sostituzione di quello Monti, che lasciava spazio a duplicazioni, sovrapposizioni e difetti di chiarezza.

Il nuovo provvedimento rafforza il ruolo del Cisr, l’organismo che coinvolge i vari ministeri interessati e che emanerà direttive con l’obiettivo di innalzare il livello della sicurezza informatica del Paese. Elemento portante della strategia è il Nucleo sicurezza cibernetica (Nsc), che si riunisce almeno una volta al mese e

punta alla“prevenzione e preparazione ad eventuali situazioni di crisi”,nonché all’”attivazione delle procedure di allertamento”. L’organismo, in precedenza presieduto dal consigliere militare del premier, viene ricondotto dal nuovo decreto all’interno del Dis con il compito di assicurare una risposta coordinata ed efficace alle emergenze cyber.

Viene poi attribuito al direttore generale del Dis il compito di definire linee di azione che dovranno assicurare i necessari livelli di sicurezza dei sistemi e delle reti di interesse strategico, sia pubblici che privati, verificandone ed eliminandone le vulnerabilità.

La struttura del Dipartimento verrà quindi rafforzata con la nomina di un vicedirettore ad hoc per la cyber- sicurezza. Sarà infine richiesto il coinvolgimento del mondo accademico e della ricerca, con la possibilità di avvalersi di risorse di eccellenza e di punta ad una diffusa collaborazione con le imprese del settore.


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