Oscar, la notte anti-Trump



LE STAR DI HOLLYWOOD UNITE CONTRO IL PRESIDENTE. CHE NON GUARDERÀ LO SHOW

WASHINGTON.Con ogni probabilità Donald Trump si risparmierà oggi di vedere la cerimonia di consegna degli Oscar e gli attesi attacchi delle star di Hollywood contro il presidente meno amato dal mondo dello spettacolo. Il tycoon e la First Lady Melania ospiteranno infatti alla Casa Bianca il tradizionale Ballo dei governatori, che haunlivellocerimonialepariaquellodi una cena di Stato. È stato il portavoce, Sean Spicer, a sottolineare la coincidenza degli avvenimenti quando nei giorni scorsi gli è stato chiesto se Trump guarderà in tv il galà degli Oscar: “La signora Trump ha dedicato molto tempo a questo evento, per accogliere i nostri governatori nella capitale, e ritengo che il presidente e la First Lady saranno focalizzati su questo, la sera di domenica”. Ma c’è da giurare che a Trump fischieranno le orecchie, stando alle promesse delle vigilia, contrassegnata dal boicottaggio della cerimonia da parte del regista iraniano Asghar Farhadicontroil“bandoaimusulmani” e dalle polemiche per il blocco all’aeroporto di Istanbul del ventunenne cineasta siriano Khaled Khateeb:aldirettoredellafotografiadel documentario candidato all’Oscar “The White Helmets” le autorità Usa hanno negato l’ingresso per alcune “informazioni negative” che lo riguardano,unadefinizioneampiache può spaziare dai legami col terrorismo a una irregolarità del passaporto. Il film racconta le gesta dei soccorritori civili che salvano i siriani colpiti dalla guerra civile, indossando caschi bianchi,da cui il nome della loro organizzazione (candidata lo scorso anno al Nobel per la pace) e il titolo della pellicola. Il presidente, già in guerra con media e 007, si è già innervosito per la mobilitazione permanente contro di lui, tanto da twittare ieri che “forse i milioni di persone che mi hanno votato per ‘Rendere l’America di nuovo grande’ dovrebbero fare la loro protesta. Sarebbe la più grande di tutte!”. Ma intanto dovrà fare i conti con quelle che potrebbero essere inscenate davantialDolbyTheatre,dovelazona è stata blindata per tenere lontani i contestatori. Nessuno però potrà impedire alle star di Hollywood di criticareilpresidente,comehagiàfatto all’inizio di gennaio Meryl Streep dal palcoscenico mondiale dei Golden Globes, dove ha attaccato Trump pur senza mai nominarlo, elogiando la diversità,difendendolalibertàdistampa estigmatizzandol’umiliazionedeipiù deboli. Alcune celebrities sono già scese in campo venerdì sera partecipando a Beverly Hills a un raduno per i diritti degli immigrati, anziché a uno dei tanti party pre-cerimonia. Tra loro Jodie Foster, Michael J. Fox e Keegan- Michael Key, che hanno parlato davanti ad oltre mille persone a un evento organizzato dalla United Talent Agency. “Noi siamo quelli fortunati e dobbiamo condividere la nostra fortuna con i profughi che provano a entrare negli Stati Uniti”, ha urlato dal palco Jodie Foster, vincitrice di due premiOscar.“Nonmisonomaisentita a mio agio a usare pubblicamente la mia faccia per fare attivismo ma questo è un anno molto diverso da quelli passati, è un momento particolare della storia, è l’ora di impegnarsi, di farsi sentire”, ha suggerito. Key ha spiegato che l’iniziativa mirava a “sostenere la crescente preoccupazione di una comunità creativa per il sentimento anti immigrazione negli Usa e il suo potenziale effetto spaventoso sugli scambi internazionali delle idee,pernon dire della libertà di espressione”. L’attore ha dato il benvenuto anche ad alcuni fan di Trump, perché “questaèl’America,il Paese dove puoi credere in ciò che vuoi”. Michael J. Fox, che è diventato cittadino statunitense 20 anni fa, ha ricordato le seccature di un iter durato otto anni e ha denunciato le politiche di Trump sull’immigrazionecome“unassaltoalla dignità umana”. All’evento ha parlato via video anche il regista iraniano Farhadi: “E’ confortante sapere che in un momento in cui alcuni politici stanno tentando di promuovere l’odio creando divisioni tra culture, religioni e nazionalità, la comunità cinematografica si è unita alla gente in una dimostrazione comune di unità per annunciare la sua opposizione”, ha osservato. Venerdì sera ci aveva pensato George Clooney dalla Francia - alla cerimonia dei César, dove l’attore ha ricevuto il premio del cinema francese alla carriera - ad attaccare il tycoon: “Non lasciamo che l’odio vinca”,èstato il suo appello.


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